Il Sanremo di Noemi: 'Una parentesi prima del live'
Scritto da Simone Arminio
Giovedì 16 Febbraio 2012 00:00
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Noemi su PopOn Intervista di Simone Arminio

Riconoscibile a distanza per il rosso dei suoi capelli, Noemi da qualche giorno torna in mente soprattutto per l'orecchiabilità del brano che ha portato sul palco dell'Ariston. Sono solo parole si canticchia spesso da queste parti e lei, ovviamente, non può che esserne felice. Fuori dal brano, poi, il suo Sanremo porta con sé l'ansia della seconda volta, la curiosità per un duetto con il suo guru Curreri e soprattutto la voglia di non deludere i fan davanti allo schermo. Nell'attesa che torni il momento di suonare dal vivo: la dimensione che più preferisce...

Le tue Sono solo parole, eppure restano in testa.
Sono sempre felicissima di sentire queste reazioni e queste considerazioni, perché Sono solo parole è un brano che sul palco sento molto. Perciò il fatto che arrivi alla gente così forte e diretto mi inorgoglisce. Ci tenevo tanto ad avere un brano di Fabrizio Moro, che stimo tantissimo come interprete e come autore, l'ho cercato molto e perciò sono orgogliosa di portare quest'anno un suo brano a Sanremo. Spero che anche per lui la resa sul palco dell'Ariston sia una soddisfazione.

Torni a Sanremo dopo due anni. Quali sono le impressioni della seconda volta, quella successiva al debutto?
Tornare in questo luogo è sempre un'emozione diversa. Sanremo è il tempio della musica italiana, non può non emozionare. Due anni fa c'era la tensione dell'esordio, quest'anno sento soprattutto una maggiore consapevolezza, ma inutile negare che la tensione rimane ancora. Il Festival è un contesto faticoso, si ha sempre tanta attenzione addosso, fa parte del gioco. Di diverso, semmai, c'è l'ansia di non deludere la gente che mi segue. Infine c'è un dato: il palco dell'Ariston è sempre uno spettacolo straordinario. Con le sue scenografie - quelle di quest'anno sono fantastiche - la sua organizzazione, le sue luci, l'orchestra sinfonica… tutto sembra fatto per rendere ogni esibizione indimenticabile.

Noemi Il nuovo brano e la partecipazione a Sanremo coincidono con il ritorno nei negozi di dischi di RossoNoemi, disco che ha già avuto una sua vita discografica intensa. Cosa ti aspetti ancora?
Da quando è uscito, lo scorso marzo, RossoNoemi mi ha già dato molte soddisfazioni. Spero che questi inediti lo arricchiscano e servano a dargli nuova forza. Siamo in un'epoca in cui la vita dei dischi è molto breve, ma io a questa cosa non mi abituo: credo che non sia giusto bruciare così in fretta l'attento lavoro di produzione che ci sta dietro, perciò sono contenta che Sanremo possa donare a RossoNoemi nuova linfa. Vorrei estrarre ancora altri due o tre singoli. In ogni caso non avrei voluto fare altrimenti: mi sarebbe dispiaciuto troppo non fare uscire il brano di Fabrizio Moro. Dall'altro lato non avrei avuto il tempo e la tranquillità per fare bene un nuovo disco: realizzarlo in tutta fretta, e in così poco tempo, sarebbe stata una grande mancanza di rispetto nei confronti di chi mi ascolta e crede in me. Spero perciò che la riedizione del disco con l'inserimento di queste novità dia possibilità a chi non l'ha ancora ascoltato di ascoltarlo. Chi invece lo aveva scaricato da iTunes avrà la vita facile, gli basterà acquistare i nuovi brani e aggiungerli al resto, no? (Ride, ndr)

Nella serata dei duetti salirai sul palco con Gaetano Curreri. Il vostro è un legame forte?
Sono contentissima di quel duetto, perché penso che il mio brano si addica moltissimo alla sua voce. E sono felice che ci sia lui al mio fianco, visto quanto è sempre stato paziente con me, consigliandomi molto e aiutandomi a crescere. Non dimentichiamoci che Curreri è uno che se ne intende: resta colui che per primo in Italia ha creduto in un fuoriclasse come Vasco, producendo Non siamo mica gli americani.

Dopo il Festival partirà subito un tour. Perché "Sanremo è Sanremo" ma tu, dì la verità, continui a preferire la dimensione live...
Sì, suonare dal vivo è la cosa che mi piace di più. Perciò Sanremo è una bellissima parentesi prima di ritornare sul palco e, diciamola tutta, spero che il Festival serva a creare attenzione ulteriore anche sul tour, che partirà con due anteprime: il 25 marzo all'Auditorio della musica di Roma e il 5 aprile al Teatro dal Verme di Milano. Vi aspetto.

Pensi che davvero un blocco degli smartphone della giuria demoscopica possa falsare un voto? E credi davvero che la gara sia così importante al festival?
La gara è un momento importante di Sanremo, ne fa parte da sempre. Io non ho idea di cosa sia meglio fare per effettuarla nel migliore dei modi, so soltanto cercherò di mettercela tutta. Incrociamo le dita!
16 febbraio 2012


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