Intervista di Simone ArminioA sedici anni, Alessandro Casillo ha già pubblicato un primo Ep, Raccontami chi sei, raggranellato 120 mila fan su Facebook e, da ieri sera, vinto un'edizione di Sanremo Giovani. Mica male per il giovanissimo interprete, casertano d'origine e milanese di nascita, che lontano dai riflettori (i primi e più importanti, per lui, sono stati quelli della trasmissione "Io canto", su Canale 5) fa l'adolescente normale e frequenta un Istituto Tecnico Informatico. Piccola differenza: sulla sua mensola da domani, oltre ai libri ci sarà un premio ambitissimo: quel leone che si arrampica sulla palma, storico simbolo delle vittorie a Sanremo… A "Io Canto" attorno a te c'erano soprattutto coetanei. In questi giorni, invece, hai condiviso palco e ansie con le star italiane e internazionali. Un salto niente male, non credi? Io volevo soloìtanto salire su quel palco. Il primo giorno sono partito molto emozionato, poi, piano piano, mi sono ripreso. Oggi sono molto contento di come è andata. Sanremo è un'esperienza meravigliosa e molto differente da quella vissuta a "Io canto. Qui c'è molta agitazione, si genera molta ansia, ma credo che sia normale. E da domani, invece, cosa succederà? Tornerò a scuola. Dovrò rinunciare anche a frequentare il Cet, la Scuola di Mogol che mi spetterebbe dopo "Io Canto", ma ho già fatto troppe assenze a scuola, perciò per quest'anno dovrò rimandare. Fuori di qui però faccio una vita normalissima, tornerò a quella. Non sono arrivato a Sanremo pensando di vincere, per questo sono felice. Ma non posso prevedere il futuro: come andrà, andrà.
Quale immagine di questa esperienza porterai a casa?Mi sono commosso, perché generalmente sono abituato alle ragazzine che mi applaudono e urlano. Ieri sera, invece, ho visto molte persone anziane alzarsi in piedi ad applaudirmi… Attorno a te in questi giorni hai avuto attorno molti big della musica italiana. Fosse stato possibile, con chi di loro avresti duettato? A "Io Canto" ho già avuto occasione di cantare con tanti artisti italiani e stranieri. Tra i partecipanti al Festival di quest'anno, però, avrei sicuramente voluto fare un duetto con Francesco Renga Oggi per loro la gara continua: chi pensi che vincerà? Credo che vincerà Emma, o al massimo Francesco Renga. Fino ad ora hai cantato per lo più cover e canzoni di altri: pensi che arriverà il momento di 'metterti in proprio'? Da domani in poi avrò questa possibilità. Perciò cercherò di mettere giù qualche testo e cominciare a scrivere, per cercare di esprimere quello che voglio. Perlomeno ci proverò. 18 febbraio 2012 Vai alla pagina diAlessandro Casillo Vai alle altre Interviste Condividi |
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Scritto da Simone Arminio
Sabato 18 Febbraio 2012 00:00
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Quale immagine di questa esperienza porterai a casa?