Alla vigilia dell’uscita del suo nuovo disco (vedi Notizia), Ivano Fossati commenta la manifestazione di piazza, in programma per il 25 ottobre e promossa dal leader del Pd Walter Veltroni, parlando di partecipazione. “Insieme alle Borse – dice - abbiamo tutti la sensazione che sia caduta anche la partecipazione. A prescindere dal momento contingente – commenta - forti richiami a farsi vedere, alla partecipazione, sono sempre legittimi, in qualunque momento. E sono sempre stati storicamente utili. Altrimenti si finisce per
considerarsi soli, e quello sarebbe un grosso problema, una via senza ritorno”. Fossati sdrammatizza, poi, sul crollo della Borsa mondiale e dice: “Io sono a posto, ho già perso quello che dovevo perdere... - e aggiunge - dopo ogni dissesto si dovrebbe ripartire per una via corretta. Ma non dovrebbe essere necessario cadere nei dissesti, abbiamo uomini in tutto il mondo preposti a questo, viene da chiederci se fanno il loro lavoro. Sappiamo che qualcuno vigila, ma non capiamo quanto. Non si può aspettare lo sconquasso”.Fonte: ANSA. Vai alla pagina di Ivano Fossati Vai alle altre Notizie
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Giovedì 09 Ottobre 2008 12:58
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Alla vigilia dell’uscita del suo nuovo disco (vedi Notizia), Ivano Fossati commenta la manifestazione di piazza, in programma per il 25 ottobre e promossa dal leader del Pd Walter Veltroni, parlando di partecipazione. “Insieme alle Borse – dice - abbiamo tutti la sensazione che sia caduta anche la partecipazione. A prescindere dal momento contingente – commenta - forti richiami a farsi vedere, alla partecipazione, sono sempre legittimi, in qualunque momento. E sono sempre stati storicamente utili. Altrimenti si finisce per
considerarsi soli, e quello sarebbe un grosso problema, una via senza ritorno”. Fossati sdrammatizza, poi, sul crollo della Borsa mondiale e dice: “Io sono a posto, ho già perso quello che dovevo perdere... - e aggiunge - dopo ogni dissesto si dovrebbe ripartire per una via corretta. Ma non dovrebbe essere necessario cadere nei dissesti, abbiamo uomini in tutto il mondo preposti a questo, viene da chiederci se fanno il loro lavoro. Sappiamo che qualcuno vigila, ma non capiamo quanto. Non si può aspettare lo sconquasso”.