Uno sfogo amaro quello che Al Bano affida alle pagine del Tv Sorrisi e Canzoni, in edicola lunedì: “Sì, ho la sindrome di Totò - dice - come il principe della risata sono spesso massacrato da critici dei quali ora manco ci si ricorda il nome, ma ho una stella che invece brilla più che mai. Le critiche immotivate, per invidia, fanno male. Anche perché non puoi reagire”. Attualmente impegnato in una lunga tournée in Russia, Al Bano racconta di essere molto apprezzato all’estero: “Ogni anno faccio una marea di concerti all’estero, circa il 70% delle
mie esibizioni. Il resto in Italia. Se da noi ho a che fare con sessanta milioni di persone, fuori ce ne sono due miliardi che in qualche modo mi conoscono. La Spagna – aggiunge - mi ha quasi adottato. A seguire, Sudamerica, Canada, Australia, Russia, Germania, un po’ di Grecia, Turchia, Bulgaria, Polonia. In Francia ora si lavora meno, perché’ lì andava forte l’accoppiata con Romina...». Questi apprezzamenti lo portano costantemente a girare il mondo e in Russia, per esempio, si è già impegnato per un intero anno: “Mi hanno chiesto di fare 250 concerti in Russia nei prossimi tre anni. Un contrattone al quale non potevo proprio rinunciare. Lavoro perché mi piace. Ma a volte lo faccio anche perché ho divorzi alle spalle, famiglie da mantenere”.
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Domenica 09 Novembre 2008 14:35
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Uno sfogo amaro quello che Al Bano affida alle pagine del Tv Sorrisi e Canzoni, in edicola lunedì: “Sì, ho la sindrome di Totò - dice - come il principe della risata sono spesso massacrato da critici dei quali ora manco ci si ricorda il nome, ma ho una stella che invece brilla più che mai. Le critiche immotivate, per invidia, fanno male. Anche perché non puoi reagire”. Attualmente impegnato in una lunga tournée in Russia, Al Bano racconta di essere molto apprezzato all’estero: “Ogni anno faccio una marea di concerti all’estero, circa il 70% delle
mie esibizioni. Il resto in Italia. Se da noi ho a che fare con sessanta milioni di persone, fuori ce ne sono due miliardi che in qualche modo mi conoscono. La Spagna – aggiunge - mi ha quasi adottato. A seguire, Sudamerica, Canada, Australia, Russia, Germania, un po’ di Grecia, Turchia, Bulgaria, Polonia. In Francia ora si lavora meno, perché’ lì andava forte l’accoppiata con Romina...». Questi apprezzamenti lo portano costantemente a girare il mondo e in Russia, per esempio, si è già impegnato per un intero anno: “Mi hanno chiesto di fare 250 concerti in Russia nei prossimi tre anni. Un contrattone al quale non potevo proprio rinunciare. Lavoro perché mi piace. Ma a volte lo faccio anche perché ho divorzi alle spalle, famiglie da mantenere”.
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