Capossela vince il Premio Amnesty Italia
Lunedì 06 Aprile 2009 15:13
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Vinicio Capossela su Popon Con il brano Lettere di soldati (dal disco Da solo), è Vinicio Capossela il vincitore dell’edizone 2009 del Premio Amnesty Italia. “Ho iniziato a scrivere questa canzone al tempo della prima guerra del Golfo – racconta Capossela – tutti noi tremavamo, era la prima volta che la guerra dava l’impressione di arrivare in casa di ognuno, in diretta, per mezzo della televisione, rendendoci partecipi come a un evento. Quella sera, al Teatro Storchi di Modena, Ivano Fossati concluse il suo concerto cantando Il disertore di Boris Vian. Io tornai a casa – continua - e pensavo a tutta questa gente sull’orlo della catastrofe. Ognuno si sentiva impaurito qui più che al fronte. Dunque fui vittima, come tutti, della Paura, la Paura minacciata ad arte, che da sempre trova la più grande cassa di risonanza”. Nasce così il brano che oggi viene riconosciuto come migliore canzone sui diritti umani pubblicata lo scorso anno. “Una canzone non è nulla confrontata a quanto fanno le persone che lavorano in organizzazioni come Amnesty International – conclude Capossela - dunque ringrazio Amnesty International per il lavoro che svolge e per l’attenzione che ha dedicato al mio”. La premiazione di Capossela è attesa a Villadose (Rovigo), nel corso della serata finale della XII edizione del concorso musicale “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, in programma dal 16 al 19 luglio.

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