E’ stato pubblicato ieri, 17 aprile, il primo disco di inediti degli Aram Quartet (SonyMusic) intitolato Il pericolo di essere liberi. “Per noi questo disco è un esame di maturità artistica e umana – svela il quartetto salentino - Dopo l’entusiasmante esperienza a X Factor (che hanno vinto lo scorso anno, ndr) e il cd di cover ChiARAMente, finalmente possiamo far conoscere al pubblico l’essenza più autentica degli Aram Quartet. Sebbene sia una frase paradossale, perché la libertà non può mai rappresentare un pericolo, il titolo introduce immediatamente
nell’atmosfera di un’opera prima: è sempre un rischio liberarsi del passato, senza assolutamente rinnegarlo, per proporre idee nuove. Un rischio che corriamo volentieri – concludono - perché siamo fieri delle nostre dodici canzoni inedite”. Antonio Maggio, Raffaele Simone, Antonio Ancora e Michele Cortese (l’acronimo delle iniziali dei loro nomi forma il neologismo Aram) hanno lavorato negli ultimi sei mesi a questo album, che vanta la produzione artistica di Lucio Fabbri. Tra gli altri collaboratori del disco troviamo Kaballà (già autore per Venuti e Ramazzotti) e il musicista Luca Chiaravalli,“con cui abbiamo instaurato un rapporto così stretto – dice il quartetto - che lo consideriamo il quinto Aram”. A lanciare l’album nelle radio è stato il singolo Il pericolo è il mio mestiere.
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Sabato 18 Aprile 2009 12:29
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E’ stato pubblicato ieri, 17 aprile, il primo disco di inediti degli Aram Quartet (SonyMusic) intitolato Il pericolo di essere liberi. “Per noi questo disco è un esame di maturità artistica e umana – svela il quartetto salentino - Dopo l’entusiasmante esperienza a X Factor (che hanno vinto lo scorso anno, ndr) e il cd di cover ChiARAMente, finalmente possiamo far conoscere al pubblico l’essenza più autentica degli Aram Quartet. Sebbene sia una frase paradossale, perché la libertà non può mai rappresentare un pericolo, il titolo introduce immediatamente
nell’atmosfera di un’opera prima: è sempre un rischio liberarsi del passato, senza assolutamente rinnegarlo, per proporre idee nuove. Un rischio che corriamo volentieri – concludono - perché siamo fieri delle nostre dodici canzoni inedite”. Antonio Maggio, Raffaele Simone, Antonio Ancora e Michele Cortese (l’acronimo delle iniziali dei loro nomi forma il neologismo Aram) hanno lavorato negli ultimi sei mesi a questo album, che vanta la produzione artistica di Lucio Fabbri. Tra gli altri collaboratori del disco troviamo Kaballà (già autore per Venuti e Ramazzotti) e il musicista Luca Chiaravalli,“con cui abbiamo instaurato un rapporto così stretto – dice il quartetto - che lo consideriamo il quinto Aram”. A lanciare l’album nelle radio è stato il singolo Il pericolo è il mio mestiere.