Jovanotti, Pagani e Sangiorgi presentano 'Domani': "La musica italiana c'è"
Martedì 05 Maggio 2009 23:03
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Foto di Shirin Amini Sono chiaramente coinvolti e commossi Jovanotti, Mauro Pagani e Giuliano Sangiorgi, che questa mattina hanno presentato alla stampa romana Domani 21-04-09, canzone e video dedicati ai terremotati abruzzesi. “Ci teniamo a dire che siamo ambasciatori di questo progetto – precisa subito Jovanotti - ma con meriti non speciali. Questo è un progetto realizzato con tutti gli operatori e i professionisti coinvolti”. E i nomi degli artisti partecipanti sono 56 (dagli Afterhours a Zucchero, e nel mezzo il meglio della musica italiana, senza esclusione di generi), cui si aggiungono numerosi altri addetti ai lavori, che lo scorso 21 aprile si sono incontrati alle Officine Meccaniche di Milano, per registrare tutti insieme, e gratuitamente, la stessa canzone. Facile immaginare quanto sia stato “difficile decidere chi avrebbe cantato cosa”, come conferma Mauro Pagani. “Il testo era di trenta righe e c’erano quasi sessanta persone da far cantare. Ma il desiderio di ognuno era quello di esserci e nessuno ha posto alcun tipo di limite. La meraviglia di quella giornata è stata vedere quasi duecento persone in quello studio, sembrava una manifestazione”.

La canzone esisteva già: Pagani la scrisse nel 2003 inserendola poi in un disco cui il brano ha dato il titolo, ma la versione che da questa notte (ore 3:30, a un mese esatto dal sisma) sarà trasmessa dalle radio è leggermente diversa, ampliata nel testo e nelle tonalità, per permettere a tutti di poterla adattare alla propria voce. “Questo pezzo già di suo mi commuove – aggiunge l’ex PFM - è una delle cose di cui vado più fiero. E’ una canzone che avevo proprio dedicato alla speranza, alla capacità di sognare, di aiutarsi, di reagire. E ora, ogni volta che vedo il video, mi commuovo”. Jovanotti ribadisce, poi, come “il senso del progetto nasca dall’urgenza, dal sentimento che affiora nell’essere umano quando un tuo simile è in difficoltà. Tutti noi abbiamo avuto la sensazione di voler fare qualcosa, di volerci mettere un po’ di noi in quella cosa, così come quando abbiamo un amico in difficoltà e gli mandiamo un telegramma per dirgli che gli siamo vicini. In quel caso andare lì sarebbe stato d’intralcio, così abbiamo fatto ciò che più sappiamo fare”.

Un fatto storico per la musica italiana, “che dimostra di esserci, come eredità, come presenza nella società e come progetto futuro – aggiunge Jovanotti - qui c’è veramente l’arco costituzionale storico della musica italiana”. “Ci sentivamo un po’ un collettivo studentesco”, interviene Sangiorgi, e precisa come lo scopo benefico del progetto sia a tempo illimitato: “Questo aiuto durerà nel tempo, perché i diritti d’autore durano negli anni. E’ una cosa piccola che può produrre effetti longevi”. Tutti, compresa Caterina Caselli, presente alla conferenza a rappresentare la SugarMusic (etichetta del progetto), hanno tenuto a sottolineare l’importanza dell’aspetto benefico. “Lo scopo di questo progetto è la solidarietà – dice Jovanotti – è dare un segno di partecipazione, dove si usa il ‘noi’. Non sentitevi quindi esclusi”. “Almeno questa volta siamo stati all’altezza di decine di migliaia di volontari che sono accorsi in Abruzzo, lasciando le famiglie a casa – interviene Pagani - io ho fatto una cosa molto più piccola rispetto a loro, ma sentirmi parte di questa massa di volontari mi onora. E’ bellissimo fare canzonette, siamo dei privilegiati, ma è anche bellissimo ricordarsi ogni tanto che abbiamo una serie di doveri morali, che onoriamo facendo l’unica cosa che sappiamo fare”.

I proventi discografici ed editoriali ottenuti dalla vendita del disco (del costo di 5 euro) e i soldi accumulati con la raccolta fondi (IBAN: IT85X076010320000009588221), nella massima trasparenza, verranno utilizzati per la ricostruzione del Conservatorio “Alfredo Casella” e del teatro Stabile de L’Aquila colpiti dal sisma. Dall’8 maggio la canzone sarà, poi, in vendita in tutti gli store digitali e Jovanotti lancia la sfida: “Io mi auguro che sia una grande successo. Se riuscissimo a vendere un milione di cd, sarebbe un segno fortissimo, vorrebbe dire raccogliere tanti soldi e in poco tempo veder risorgere i luoghi della musica in Abruzzo”. Da domani sarà, inoltre, attivo anche il sito www.domani21aprile2009.it, mentre si progetta di pubblicare un libro fotografico della giornata in sala di registrazione e lo scrittore Paolo Giordano, che ha passato l’intera giornata con gli artisti, sta scrivendo un racconto di prossima uscita. “Questa è una bellissima storia – conclude Jovanotti - che nasce da un dolore, un dolore che viene rielaborato e trasformato. Dal dolore, rinasce la vita, la speranza e la voglia di esserci… domani”.

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