“E’ una sfida grande quella che ci attende all’Olimpico”, così Renato Zero ha esordito durante l’affollata conferenza tenutasi a Roma lo scorso venerdì, per presentare alla stampa il concerto-evento ‘Corale per il popolo d’Abruzzo’, in calendario il 20 giugno. “La motivazione credo sia talmente disarmante – ha aggiunto Zero - che evacua di qualunque sospetto e di qualunque indugio, perché stiamo parlando del nostro avvenire”. La spinta di questa iniziativa, mossa dallo stesso Renato, che ha coinvolto di conseguenza Fiorella Mannoia e
uno stuolo di noti artisti (molti dei quali presenti in conferenza), è a sfondo benefico, visto che tutti gli incassi, al netto delle spese, saranno devoluti a favore dell’Università degli studi dell’Aquila, di cui si è fatto garante il Magnifico Rettore Prof. Ferdinando Di Orio, accorso alla presentazione. Il Rettore ha parlato di “strutture completamente inagibili, ma mai spente. Siamo feriti – ha sottolineato - ma dobbiamo ripartire”. E si riparte dalla musica, con nomi di indiscusso primo piano: Ivano Fossati, Gianni Morandi, Lucio Dalla, Antonello Venditti, Claudio Baglioni, Pino Daniele, Mario Biondi, Cristiano De André, Alex Britti, Gigi D’Alessio e, a sorpresa, Nicola Piovani. “Avere questa lista di colleghi mi emoziona – ha commentato Zero - perché mi sento finalmente fratello di qualcuno”. Lo spettacolo vivrà momenti irripetibili, duetti inaspettati e contaminazioni impreviste: un evento unico che non avrà repliche. Non è, inoltre, previsto alcun supporto atto a documentarlo, perché le telecamere non disturbino la naturalezza del suo svolgimento e lo spettacolo resti unico. “Ora bisogna vendere i biglietti”: Pino Daniele, silenzioso durante la conferenza, focalizza in questa frase l’interesse di tutti. Biglietti (già in vendita nei più diffusi circuiti di ticketing) che variano nel prezzo per accontentare tutte le fasce: da 25 a 70 euro, fino a un tetto di 100 euro, senza aggravi di prevendita. Nessuno, inoltre, gioverà di entrata gratuita. Ma vendere i biglietti non è l’unico pensiero dell’organizzazione che, nella persona di Ferdinando Salzano di F&P group, tiene a precisare che si sta lavorando per “la parcellizzazione di ogni singola spesa”. Così, lo stadio è offerto gratuitamente dal CONI, il palco è quello dei Depeche Mode che all’Olimpico si esibiranno il 16 giugno, persino le cartelle stampa sono state offerte da una tipografia e ora si cercano sponsor per “abbattere anche i costi della carta igienica”, scherza Serena Dandini, che con Giorgio Panariello, condurrà l’evento. Entrando nel vivo dello spettacolo, non è stata diffusa alcuna scaletta, ma “considerando tutti gli artisti presenti – interviene Fossati - avremo a disposizione un repertorio meraviglioso dal quale attingere. E’ anche probabile che ci saranno degli scambi musicali, interessanti per il pubblico quanto per noi stessi”. Il concerto avrà inizio alle 19,30 e proseguirà fino alla mezzanotte. Spente le luci sull’Olimpico, il giorno seguente si accenderanno quelle su San Siro, dove le donne della musica italiana si riuniranno in un analogo appuntamento (vedi Notizia). Ma i due eventi non sono da contrapporre: “Sono qui in rappresentanza di tutte le mie colleghe – spiega la Mannoia - a testimonianza del fatto che non siamo schierati maschietti contro femminucce”. E conclude accennando a una proposta di legge che preveda appalti abruzzesi per la ricostruzione delle strutture dilaniate dal terremoto: “Scrivetelo – invita la Mannoia – perché è per una buona causa”. Ecco fatto. Vai alle altre Notizie
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Scritto da Paola De Simone
Martedì 02 Giugno 2009 11:49
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“E’ una sfida grande quella che ci attende all’Olimpico”, così Renato Zero ha esordito durante l’affollata conferenza tenutasi a Roma lo scorso venerdì, per presentare alla stampa il concerto-evento ‘Corale per il popolo d’Abruzzo’, in calendario il 20 giugno. “La motivazione credo sia talmente disarmante – ha aggiunto Zero - che evacua di qualunque sospetto e di qualunque indugio, perché stiamo parlando del nostro avvenire”. La spinta di questa iniziativa, mossa dallo stesso Renato, che ha coinvolto di conseguenza Fiorella Mannoia e
uno stuolo di noti artisti (molti dei quali presenti in conferenza), è a sfondo benefico, visto che tutti gli incassi, al netto delle spese, saranno devoluti a favore dell’Università degli studi dell’Aquila, di cui si è fatto garante il Magnifico Rettore Prof. Ferdinando Di Orio, accorso alla presentazione. Il Rettore ha parlato di “strutture completamente inagibili, ma mai spente. Siamo feriti – ha sottolineato - ma dobbiamo ripartire”.