Lo scorso 25 luglio abbiamo consegnato nelle mani di Joe Barbieri il Premio Lunezia PopOn 2009 per l’album Maison maravilha (vedi Notizia). Non la solita targa, ma una scultura appositamente realizzata dal giovane artista romano Tommaso Guerra. L’opera è stata intitolata Colonna, perché rappresenta una colonna vertebrale ma, ispirata e realizzata con la struttura di una chitarra, rimanda anche al concetto di colonna sonora (nella foto). A margine della consegna ci siamo appartati con Joe per raccogliere a caldo le sue emozioni, e lui, a sorpresa, ci ha
regalato un’anteprima…Joe, che rapporto hai con i riconoscimenti? Nessuno! (sorride, ndr) Nel senso che non sono abituato a riceverne, non è una cosa attraverso la quale sono passato molte volte. Sinceramente mi interessa trascorrere il tempo a fare musica, indipendentemente dagli effetti che produce, che siano premi o altre cose. Quando capita, però, è una piacevole sorpresa. E questa lo è stata? Molto, molto. Posso dire quello che penso? Certo. Il prestigio del Premio Lunezia lo conoscevo già, ma quello che mi rende fiero è che mi è arrivato da una persona come te, che so essere intransigente nel rapporto con le cose della musica e dell’arte in generale. Quindi questo Premio per me vale il doppio. La timidezza mi porta a cambiare discorso. Cosa ti ha suscitato l’opera in sé? La trovo incredibile, è veramente un’opera d’arte. A differenza di altri premi che mi sono arrivati e che ho puntualmente regalato a mia madre, non per sminuirli ma perché non mi concentro sul ricordo delle cose, questo è invece un oggetto che terrò nella mia casa, perché è un’opera d’arte in senso stretto. E poi trovo incredibile questo legame tra la musica e la spina dorsale, quindi davvero complimenti a Tommaso Guerra! Se siamo qui questa sera è grazie alla bellezza del tuo disco Maison maravilha, uscito a gennaio e del quale abbiamo parlato nella precedente intervista. Quali sviluppi ci sono stati da allora? Dalla primavera sono iniziate le pubblicazioni estere: siamo partiti con il Giappone, è seguita la Francia, poi l’Olanda, la Grecia e dal 4 settembre verranno coinvolti altri paesi, tra cui la Germania e gli Stati Uniti. E’ un precorso che mi incuriosisce molto quello in cui la musica italiana, in questo caso la mia, si va a proporre in territori in teoria ostili o comunque ostici. Quindi sarò un osservatore di questo percorso, poi credo che in alcuni di questi posti andremo a suonare, quindi vedremo e toccheremo con mano. E per il pubblico italiano ci saranno novità? Sì! E’ una cosa che dico agli amici di PopOn per primi: a settembre sarà distribuita alle radio un’altra canzone che fa parte di questo disco, si intitola Lacrime di coccodrillo. Diversamente da come si fa di solito, però, non la estrarremo a pie’ pari dal disco, ma offriremo una versione che nel disco non c’è, perché un’amica che passava in Italia per cose sue ha accettato di condividere questa canzone con me registrandone un duetto. L’amica si chiama Chiara Civello. Abbiamo registrato la canzone in un’ora, c’è sembrata una cosa buona e ne faremo un singolo. Vai alla pagina di Joe Barbieri Vai alle altre Notizie
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Scritto da Paola De Simone
Lunedì 03 Agosto 2009 11:56
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Lo scorso 25 luglio abbiamo consegnato nelle mani di Joe Barbieri il Premio Lunezia PopOn 2009 per l’album Maison maravilha (vedi Notizia). Non la solita targa, ma una scultura appositamente realizzata dal giovane artista romano Tommaso Guerra. L’opera è stata intitolata Colonna, perché rappresenta una colonna vertebrale ma, ispirata e realizzata con la struttura di una chitarra, rimanda anche al concetto di colonna sonora (nella foto). A margine della consegna ci siamo appartati con Joe per raccogliere a caldo le sue emozioni, e lui, a sorpresa, ci ha
regalato un’anteprima…