E’ morto ieri Maurizio Viola, sulla carta un fotografo musicale, nella realtà molto di più. Impegnato attualmente in Generazione X, spazio musicale dedicato agli emergenti di cui era ideatore, organizzatore e regista, Maurizio era nato il 22 marzo del 1951. Negli anni aveva accumulato un curriculum vasto, che lo ha visto lavorare accanto a mostri sacri della musica, come Fabrizio De Andrè e Vasco Rossi. Ma anche del cinema, come Vittorio De Sica. Amico di Eros Ramazzotti, Lucio Dalla, Neri Marcoré e Giuliana De Sio, Maurizio aveva anche conquistato dei
dischi d’oro in qualità di produttore. Il mondo della musica gli deve molto e anch’io. Mi permetto di ricordarlo. Lo conobbi circa dieci anni fa, all’epoca ero in stage a Il Tempo d’Abruzzo ed ero stata chiamata a presentare un evento in cui era ospite Samuele Bersani, Maurizio era al suo fianco. Durante la serata mi chiese quali sogni professionali avessi e gli dissi che stavo studiando per diventare giornalista e che miravo all’iscrizione all’albo, ma ne ignoravo i passaggi. Mi spiegò a grandi linee come fare e mi incoraggiò ad andare avanti. Passarono dei giorni e una mattina ricevetti un plico da Roma: c’erano moduli e tutta la regolamentazione redatta dall’Ordine dei Giornalisti per intraprendere il mestiere di giornalista. Era stato Maurizio a inviarmelo e io conservo ancora quel plico con grande gelosia. Mi aveva preso a cuore e io non l’ho mai dimenticato. Rividi Maurizio a Milano tre anni dopo, fu contento di sapere che ero diventata una giornalista e io finalmente potei ringraziarlo di tanta gentilezza. Da allora altre volte ci incrociammo, l’ultima un anno fa alla rassegna "Life in Gubbio", ci promettemmo di sentirci e magari di organizzare qualcosa insieme in futuro. E ora penso che quell’uomo alto e gentile non c’è più. Non so neanche com’è morto, perché Maurizio non era una star e non ci sono note d’agenzia sulla sua scomparsa, l’alternativa sarebbe chiamare la famiglia e chiederne conto, ma quel tipo di giornalismo mi crea disagio. Maurizio era una bella persona, capace di grandi gesti. Per noi può bastare.Vai alle altre Notizie
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Scritto da Paola De Simone
Domenica 11 Ottobre 2009 12:06
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E’ morto ieri Maurizio Viola, sulla carta un fotografo musicale, nella realtà molto di più. Impegnato attualmente in Generazione X, spazio musicale dedicato agli emergenti di cui era ideatore, organizzatore e regista, Maurizio era nato il 22 marzo del 1951. Negli anni aveva accumulato un curriculum vasto, che lo ha visto lavorare accanto a mostri sacri della musica, come Fabrizio De Andrè e Vasco Rossi. Ma anche del cinema, come Vittorio De Sica. Amico di Eros Ramazzotti, Lucio Dalla, Neri Marcoré e Giuliana De Sio, Maurizio aveva anche conquistato dei
dischi d’oro in qualità di produttore. Il mondo della musica gli deve molto e anch’io. Mi permetto di ricordarlo. Lo conobbi circa dieci anni fa, all’epoca ero in stage a Il Tempo d’Abruzzo ed ero stata chiamata a presentare un evento in cui era ospite Samuele Bersani, Maurizio era al suo fianco. Durante la serata mi chiese quali sogni professionali avessi e gli dissi che stavo studiando per diventare giornalista e che miravo all’iscrizione all’albo, ma ne ignoravo i passaggi. Mi spiegò a grandi linee come fare e mi incoraggiò ad andare avanti. Passarono dei giorni e una mattina ricevetti un plico da Roma: c’erano moduli e tutta la regolamentazione redatta dall’Ordine dei Giornalisti per intraprendere il mestiere di giornalista. Era stato Maurizio a inviarmelo e io conservo ancora quel plico con grande gelosia. Mi aveva preso a cuore e io non l’ho mai dimenticato. Rividi Maurizio a Milano tre anni dopo, fu contento di sapere che ero diventata una giornalista e io finalmente potei ringraziarlo di tanta gentilezza. Da allora altre volte ci incrociammo, l’ultima un anno fa alla rassegna "Life in Gubbio", ci promettemmo di sentirci e magari di organizzare qualcosa insieme in futuro. E ora penso che quell’uomo alto e gentile non c’è più. Non so neanche com’è morto, perché Maurizio non era una star e non ci sono note d’agenzia sulla sua scomparsa, l’alternativa sarebbe chiamare la famiglia e chiederne conto, ma quel tipo di giornalismo mi crea disagio. Maurizio era una bella persona, capace di grandi gesti. Per noi può bastare.