“Il 27 gennaio, alle 12.15, in occasione della celebrazione alla Camera dei deputati della Giornata della Memoria, le radio italiane suonino Auschwitz (Canzone del bambino nel vento)”. Lo chiede Beppe Carletti, fondatore dei Nomadi, che aggiunge: “La canzone di Francesco Guccini è significativa e da parte dei media può arrivare l’aiuto a mantenere forte un impegno affinché nel mondo orrori simili non si ripetano mai più”. E a proposito della canzone, Carletti racconta: “Guccini scrive e canta la storia terribile ed emblematica di un anonimo
bambino morto e bruciato nel famigerato campo di sterminio nazista. Una storia-simbolo delle altre sei milioni di vittime dell'orrore hitleriano. Ma la canzone non si limita alla condanna del nazismo ma allarga la sua condanna a ogni guerra”. I Nomadi sono stati i più celebri interpreti di questo brano, tanto che ancora oggi costituisce uno dei pezzi imprescindibili nei loro concerti.
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Martedì 26 Gennaio 2010 10:14
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“Il 27 gennaio, alle 12.15, in occasione della celebrazione alla Camera dei deputati della Giornata della Memoria, le radio italiane suonino Auschwitz (Canzone del bambino nel vento)”. Lo chiede Beppe Carletti, fondatore dei Nomadi, che aggiunge: “La canzone di Francesco Guccini è significativa e da parte dei media può arrivare l’aiuto a mantenere forte un impegno affinché nel mondo orrori simili non si ripetano mai più”. E a proposito della canzone, Carletti racconta: “Guccini scrive e canta la storia terribile ed emblematica di un anonimo
bambino morto e bruciato nel famigerato campo di sterminio nazista. Una storia-simbolo delle altre sei milioni di vittime dell'orrore hitleriano. Ma la canzone non si limita alla condanna del nazismo ma allarga la sua condanna a ogni guerra”. I Nomadi sono stati i più celebri interpreti di questo brano, tanto che ancora oggi costituisce uno dei pezzi imprescindibili nei loro concerti.
