Ecco Adriano Bono & Torpedo Sound Machine, i 99 Posse, Leo Pari, Piotta e i Punkreas: tutti insieme in sala di registrazione per cantare il loro No al nucleare. Il brano, scritto da Adriano Bono & soci per la campagna "Nuclear Lifestyle" di Greenpeace, è una sorta di manifesto artistico contro il ritorno al nucleare in Italia. Un lavoro dal duplice intento: da un lato sensibilizzare la popolazione sui rischi e i pericoli concreti di un ritorno al nucleare; dall'altro coinvolgere, strada facendo, tutti gli artisti italiani (musicisti, ma anche pittori, attori, grafici
e creativi in genere) che avranno voglia di schierarsi apertamente con le loro opere contro il ritorno italiano al nucleare. Il progetto è secondo Andrea Lepore, coordinatore dell'iniziativa per Greenpeace, un work in progress nato con la speranza di unire prima o poi "tutti gli artisti contro il nucleare insieme su di un palco". Ed è così anche per Adriano Bono, cantante dei Radici nel Cemento e coautore della base musicale di No al nucleare insieme ai Torpedo Sound Machine: "Personalmente mi auguro che questa canzone-manifesto sia il primo passo di una serie di innumerevoli iniziative artistiche che contribuiscano all'avvio di una grande mobilitazione di tutta la società civile, con gli artisti schierati in prima linea, contro la follia delle scelte energetiche del Governo". Tutti insieme per far sapere agli italiani che schierarsi contro il nucleare è in primo luogo una questione di stile.
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Mercoledì 03 Marzo 2010 13:50
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Ecco Adriano Bono & Torpedo Sound Machine, i 99 Posse, Leo Pari, Piotta e i Punkreas: tutti insieme in sala di registrazione per cantare il loro No al nucleare. Il brano, scritto da Adriano Bono & soci per la campagna "Nuclear Lifestyle" di Greenpeace, è una sorta di manifesto artistico contro il ritorno al nucleare in Italia. Un lavoro dal duplice intento: da un lato sensibilizzare la popolazione sui rischi e i pericoli concreti di un ritorno al nucleare; dall'altro coinvolgere, strada facendo, tutti gli artisti italiani (musicisti, ma anche pittori, attori, grafici
e creativi in genere) che avranno voglia di schierarsi apertamente con le loro opere contro il ritorno italiano al nucleare. Il progetto è secondo Andrea Lepore, coordinatore dell'iniziativa per Greenpeace, un work in progress nato con la speranza di unire prima o poi "tutti gli artisti contro il nucleare insieme su di un palco". Ed è così anche per Adriano Bono, cantante dei Radici nel Cemento e coautore della base musicale di No al nucleare insieme ai Torpedo Sound Machine: "Personalmente mi auguro che questa canzone-manifesto sia il primo passo di una serie di innumerevoli iniziative artistiche che contribuiscano all'avvio di una grande mobilitazione di tutta la società civile, con gli artisti schierati in prima linea, contro la follia delle scelte energetiche del Governo". Tutti insieme per far sapere agli italiani che schierarsi contro il nucleare è in primo luogo una questione di stile.