Non era mai successo in Italia che degli artisti si mettessero insieme e incidessero addirittura un disco per finanziare la campagna elettorale di un politico. Ci voleva il carisma di Nichi Vendola (nella foto), presidente uscente e candidato alla giunta regionale pugliese, perché questo accadesse. Undici artisti pugliesi, accomunati da un percorso artistico e sociale, sono stati coinvolti dalla “Fabbrica di Nichi”, la rete di volontari che presiede alle attività elettorali del politico barese, che è anche portavoce nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà.
“Vogliamo essere partecipi del progetto politico rappresentato da Nichi Vendola – raccontano a PopOn i Radiodervish – perché è il narratore di una storia di cura del territorio, di attenzione alla cultura, vista come possibile risorsa del luogo”. Sono proprio i Radiodervish con City lights (canzone estratta dal loro recente lavoro di inediti Beyond the sea) ad aprire il disco intitolato Una canzone per Nichi. Prodotto dalla Fabbrica dei volontari in collaborazione con l'etichetta Minus Habens, da oggi è scaricabile da I-Tunes. Il ricavato dalla vendita andrà a finanziare la campagna elettorale di Nichi Vendola. “Il senso del progetto – continuano i Radiodervish - è proprio questo: duettare con la politica. È un risuonare di valori, al di là delle appartenenze di partito, di correnti: un orizzonte ideale comune che la giunta Vendola ha accentuato con la capacità di essere moltiplicatore di risorse, di energie”. Gli artisti coinvolti nel progetto sono i più rappresentativi non solo della realtà pugliese, ma anche della scena indipendente mediterranea. Oltre ai Radiodervish, nel disco compaiono i Sud Sound System, i Sunny Cola Connection con Caparezza, U Belle e U Fabie, i sofisticati Apres la Classe, i Folkabbestia, il pluripremiato autore di colonne sonore Ivan Iusco, Nicola Conte (qui in versione Jazz Combo), Gianluca Petrella (con Paolo Fresu), Pino Manafra, i “multietnici” Opa Cupa e i Cantori di Carpino. Per quanto siano artisti affermati e molto impegnati nei loro progetti personali hanno aderito con entusiasmo e spontaneità, senza il rischio di fraintendimenti di scopo: “Sono tutti musicisti il cui messaggio va molto al di là dell'appartenenza e dello schieramento – spiegano ancora - Siamo tutti accomunati da un insieme di valori di fondo”. Valori che forse la classe politica riesce a esprimere con difficoltà in questo periodo, “ma proprio l'arte, quando è vera, e cioè quando è libera di esprimersi – concludono i Radiodervish – può funzionare da laboratorio di idee e di mezzi”. È vero, negli Stati Uniti il Boss ha accompagnato l'ingresso di Obama alla Casa Bianca raccontando della fatica e della speranza di lavorare su un sogno, ma si è trattato di poco più che una colonna sonora. Nel nostro Sud, lacerato da anni di incuria e cattiva amministrazione l'idea che gli artisti decidano di finanziare la campagna elettorale di un politico dovrebbe far riflettere sull'urgenza da parte della società civile di dare vita al sogno di buona politica. E chissà se è vero - come canta Nicola Conte in questo disco – che “quando nei sogni ci metti il cuore, nessuna richiesta è impossibile”.
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Scritto da Nicola Cirillo
Mercoledì 24 Marzo 2010 09:39
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Non era mai successo in Italia che degli artisti si mettessero insieme e incidessero addirittura un disco per finanziare la campagna elettorale di un politico. Ci voleva il carisma di Nichi Vendola (nella foto), presidente uscente e candidato alla giunta regionale pugliese, perché questo accadesse. Undici artisti pugliesi, accomunati da un percorso artistico e sociale, sono stati coinvolti dalla “Fabbrica di Nichi”, la rete di volontari che presiede alle attività elettorali del politico barese, che è anche portavoce nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà.
“Vogliamo essere partecipi del progetto politico rappresentato da Nichi Vendola – raccontano a PopOn i Radiodervish – perché è il narratore di una storia di cura del territorio, di attenzione alla cultura, vista come possibile risorsa del luogo”. Sono proprio i Radiodervish con City lights (canzone estratta dal loro recente lavoro di inediti Beyond the sea) ad aprire il disco intitolato Una canzone per Nichi. Prodotto dalla Fabbrica dei volontari in collaborazione con l'etichetta Minus Habens, da oggi è scaricabile da I-Tunes. Il ricavato dalla vendita andrà a finanziare la campagna elettorale di Nichi Vendola. “Il senso del progetto – continuano i Radiodervish - è proprio questo: duettare con la politica. È un risuonare di valori, al di là delle appartenenze di partito, di correnti: un orizzonte ideale comune che la giunta Vendola ha accentuato con la capacità di essere moltiplicatore di risorse, di energie”. Gli artisti coinvolti nel progetto sono i più rappresentativi non solo della realtà pugliese, ma anche della scena indipendente mediterranea. Oltre ai Radiodervish, nel disco compaiono i Sud Sound System, i Sunny Cola Connection con Caparezza, U Belle e U Fabie, i sofisticati Apres la Classe, i Folkabbestia, il pluripremiato autore di colonne sonore Ivan Iusco, Nicola Conte (qui in versione Jazz Combo), Gianluca Petrella (con Paolo Fresu), Pino Manafra, i “multietnici” Opa Cupa e i Cantori di Carpino. Per quanto siano artisti affermati e molto impegnati nei loro progetti personali hanno aderito con entusiasmo e spontaneità, senza il rischio di fraintendimenti di scopo: “Sono tutti musicisti il cui messaggio va molto al di là dell'appartenenza e dello schieramento – spiegano ancora - Siamo tutti accomunati da un insieme di valori di fondo”. Valori che forse la classe politica riesce a esprimere con difficoltà in questo periodo, “ma proprio l'arte, quando è vera, e cioè quando è libera di esprimersi – concludono i Radiodervish – può funzionare da laboratorio di idee e di mezzi”. È vero, negli Stati Uniti il Boss ha accompagnato l'ingresso di Obama alla Casa Bianca raccontando della fatica e della speranza di lavorare su un sogno, ma si è trattato di poco più che una colonna sonora. Nel nostro Sud, lacerato da anni di incuria e cattiva amministrazione l'idea che gli artisti decidano di finanziare la campagna elettorale di un politico dovrebbe far riflettere sull'urgenza da parte della società civile di dare vita al sogno di buona politica. E chissà se è vero - come canta Nicola Conte in questo disco – che “quando nei sogni ci metti il cuore, nessuna richiesta è impossibile”.