Jessica Brando: "Vivo su un palco, ma sogno un laboratorio scientifico”Scritto da Vyncent ValoVenerdì 16 luglio 2010 Ti dicono Jessica Brando e pensi alla figuraccia (non sua, per carità) di Sanremo 2010. Lei, 15 anni nella categoria Nuova Generazione con Dove non ci sono ore, non riesce ad esibirsi sul palco dell'Ariston per via dell'ora, mezzanotte passata. Le regole sono chiare, così come il sapore – amaro – in bocca. La Cenerentola di Grosseto, però, dopo aver comunque conquistato il secondo posto alla kermesse si è rimessa le scarpette (All Stars, altro che cristallo) e ha ripreso a camminare a testa alta. È appena uscito Dimmi cosa sogni, disco di debutto che segue l'Ep di cover uscito nel settembre scorso e che è stato anticipato a fine giugno dal libro Io canto da sola, scritto dalla stessa Jessica per Mondadori. “Quando sono venuti i rappresentanti della casa editrice alla Emi, la mia etichetta – racconta la Brando alla conferenza di presentazione – non potevo crederci, mi sono messa a ridere. Quando ho realizzato che non era uno scherzo, ero felicissima. È una sorta di diario, dalla mia esperienza a Sanremo a oggi”. Proprio dalla scorsa edizione del Festival arriva l'autore della title-track dell'album e del primo singolo estratto, Il colore del cuore, e cioè il frontman dei La Fame Di Camilla, Ermal Meta. “È stato molto semplice lavorare con altri autori. Con Ermal ci sono anche Valeria Rossi (che oltre il brano di Sanremo ha scritto Fare piano), Paolo Marioni e Andrea Bonomo (Ricordati), Pierpaolo Guerrini (Lacrima dell’anima), Alessandro Raina degli Amor Fou (Un ragazzo come tanti), Fortunato Zampaglione (Lacrime e rose), Nicola Faimali (Era la grandine) e Mario Cianchi (Tu vuoi quello che non hai)”. In alcuni testi dice di non rispecchiarsi (“Fare piano parla di un rapporto conflittuale fra madre e figlia, io con la mia vado d'accordissimo”), come mai non si è messa alla prova in prima persona? “Ho scritto qualcosa, ma non sono pronta. Mi sto ancora esercitando”. A risaltare l'intero lavoro tre produttori come Ferdinando Arnò (Malika Ayane), Umberto Iervolino (Francesco Renga, Alexia) e Luca Mattioni (Renato Zero, Valerio Scanu) e la presenza eccezionale di Andrea Bocelli con un cameo in Ricordati. “A 12 anni ho vinto un concorso – confessa Jessica – e quando mi è stato chiesto quale fosse il mio desiderio più grande ho risposto 'un duetto con Bocelli'. Ora che l'ho fatto immaginate come possa sentirmi...”. Come si sente, invece, a vivere un'adolescenza piuttosto particolare? “A scuola vado il più possibile, studio di notte. Ma i miei compagni di classe non sono molto simpatici”. E gli amici, quelli veri, non le mancano? “No, li frequento poco. Già dalla quinta elementare ho iniziato a fare avanti e indietro da Roma per seguire le lezioni di danza, quindi... Sono sempre stata abituata a seguire le mie passioni”. Il canto e la danza, certo. Eppure il vero sogno di Jessica è un altro. “Da grande voglio laurearmi in medicina e fare la ricercatrice scientifica, è quello il mio futuro”. Vai alla pagina di Jessica Brando Vai alle altre Notizie Condividi
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