Le Luci della Centrale Elettrica, arriva il secondo discoLunedì 11 ottobre 2010Il 9 novembre esce il secondo disco de Le Luci della Centrale Elettrica, progetto nato dall’estro del giovane ferrarese Vasco Brondi. Il titolo dell’album è Per ora noi la chiameremo felicità, mutuato da una frase di Leo Ferré: “La disperazione è una forma superiore di critica, per ora noi la chiameremo felicità”. A due anni dal debutto con il disco Canzoni da spiaggia deturpata, Le Luci presentano un lavoro dai temi forti: “Le canzoni parlano di lavori neri – anticipa Brondi - di licenziamenti di metalmeccanici, di cristi fosforescenti, di tramonti tra le antenne, di guerre fredde, di errori di fabbricazione, dei tuoi miracoli economici, di martedì magri e di lunedì difettosi, di amori e di respingerti in mare, insomma delle solite cose”. E in quanto all’assetto musicale racconta: “C'è questa orchestra minima, di quattro persone in una stanza, di archi negli amplificatori, di chitarre distorte, di organi con il delay, di acustiche pesanti e di parole nei megafoni”. Dietro questa semplice descrizione si nascondono i grandi nomi che hanno collaborato al progetto: Stefano Pilia (Massimo Volume), Rodrigo D'Erasmo (Afterhours) ed Enrico Gabrielli (Calibro 35, Vinicio Capossela, Mike Patton), a conferma del fatto che questo è un progetto in continua evoluzione, con collaborazioni sempre diverse, una sorta di collettivo in cui Vasco Brondi è il comune denominatore. La copertina e il booklet del disco sono stati curati da Andrea Bruno, uno dei più importanti disegnatori underground italiani (Premio Micheluzzi, migliore disegnatore 2010 al Comicon di Napoli). Vai alla pagina de Le Luci della Centrale Elettrica Vai alle altre Notizie Condividi
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