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Mario Biondi su Popon

“Yes you”, doppio live di Mario Biondi con inedito

Mercoledì 24 novembre 2010

Il 26 novembre esce il doppio live di Mario Biondi, si intitola Yes you (Tattica) ed è una testimonianza del tour estivo che ha registrato pienoni in tutta Italia. Per chi ama acquistare musica su iTunes, il disco è già disponibile in anteprima, e dal 26 lo sarà anche negli altri store digitali. Il disco, come il “Spaziotempo tour 2010”, è stato pensato ricalcando il modello dei grandi contest degli anni Trenta e Quaranta, epoca d'oro delle big band jazz americane, in cui si fronteggiano sul palco due orchestre: una jazz, acustica, e una funky-soul, elettrica. Il cd live è stato tratto da due concerti, quello tenuto al Teatro Antico di Taormina il 23 agosto e quello al Teatro di Verdura di Palermo il giorno seguente. I brani più elettrici e movimentati sono quelli registrati a Taormina, quelli che richiedono un'atmosfera più intima e raccolta sono quelli suonati al Teatro di Verdura.

Il disco si apre con un medley di canzoni e riff che attingono ai repertori più disparati, suonati dalle due orchestre in alternanza e in concomitanza: Birdland dei Weather Report, Moaning di Art Blakey, Brother to broche di Gino Vannelli, Donna Lee di Charlie Parker e Gateway degli Earth Wind & Fire. La prima canzone è Nature boy, uno standard inciso per la prima volta da Nat ‘King’ Cole e poi reinterpretato da tutti i più grandi: John Coltrane, Miles Davis, John Benson per citarne solo alcuni. Venti in tutto le tracce, tra le quali ritroviamo il prezioso regalo ricevuto da Burt Bacharach: Something that was beautiful, come anche I know it's over, adattamento in inglese di E se domani, tradotto da Calabrese e arrangiato dallo stesso Biondi. E in chiusura l’inedito Yes you, un pezzo che racchiude le caratteristiche compositive ed interpretative di Mario: inizia piano in punta di piedi con un duetto tra la batteria e la voce di Mario, chiara e ironica, per abbracciare poi la tromba e i fiati, gli archi e le due orchestre. Ospiti d'eccezione, del concerto e dunque del disco, gli Incognito, universalmente considerati i fondatori dell'acid jazz, che duettano con Mario in No mo' trouble, Lowdown e Can't get enough. Il progetto grafico, infine, è stato realizzato da Stefano Scozzese per Nerocreativo.

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