Notte d'argento per Gualazzi, sul palco dell'Eurovision 2011Scritto da Mara PitariLunedì 16 maggio 2011 Raphael Gualazzi si è classificato al secondo posto all'Eurovision Song Contest 2011 cantando Madness of love, versione internazionale di Follia d’amore, il pezzo che lo ha portato alla vittoria di Sanremo giovani. Sul palco di Düsseldorf, dove ieri si è svolta la finale del 56° festival della musica europea, l’arrivo della medaglia d’argento è stata una sorpresa anche per lui: "E’ un grande onore sapere che la mia musica contribuisce a restituire al jazz la popolarità di un tempo", ha commentato a caldo il musicista urbinate. Il podio europeo non è poi soltanto per Gualazzi e per il jazz, ma anche per la musica italiana in genere, che torna in gara all'Eurovision Song Contest dopo tredici anni di assenza. A contendersi la vittoria, conquistata alla fine dal duo dell'Azerbaigian Ell e Nikki, sono stati quarantatré stati, ciascuno rappresentato da un artista selezionato attraverso la manifestazione musicale più importante del paese. Ragion per cui in tutta Europa la rassegna canora europea è considerata un importante veicolo per la diffusione della musica internazionale e un evento mediatico di grande rilievo: gli spettatori che seguono in televisione il festival sono ogni anno decine e decine di milioni. In Italia l’edizione 2011 è stata trasmessa su Rai 2, con una diretta parallela presentata da Raffaella Carrà, che aveva presentato in passato l'Eurovision anche in Spagna. Prima d'ora al contest europeo l’Italia aveva trionfato in due edizioni: nel 1964 a Copenaghen con Gigliola Cinquetti e la sua Non ho l’età - Per amarti, e nel 1990 a Zagabria con Toto Cutugno in Insieme: 1992. Il secondo posto di Gualazzi è infine una vittoria anche per chi ha scommesso sul pianista nostrano sin dal primo momento. Come la sua produttrice, Caterina Casell, che ha dichiaratoi: "Per un artista giovane, e un'etichetta indipendente come la nostra, è un'affermazione importantissima in questa che è una vera e propria Olimpiade della canzone. La possibilità offerta dalla kermesse di confrontarsi e contaminarsi con colleghi di realtà musicali così diverse, è uno scambio culturale salutare per un artista". Vai alla pagina di Raphael Gualazzi Vai alle altre Notizie Condividi
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