Da Piotta a Pelù, tutti i sì per il referendumScritto da Mara PitariMercoledì 1 giugno 2011 Dopo la collaborazione con Greenpeace nella campagna No Nuke e con il movimento studentesco dell’Onda, Piotta torna a cantare di attualità. Il rapper romano esce con Mai mai mai, un nuovo brano di protesta contro la privatizzazione dell’acqua, la costruzione delle centrali nucleari e il legittimo impedimento. I tre temi oggetto del referendum abrogativo del 12 e 13 giugno diventano una canzone e un videoclip, in rotazione in radio e tv da venerdì scorso. Tra un fungo atomico che si erge dal Colosseo, le fontanelle romane divenute private e i riferimenti alla giustizia, nel video il punto di vista di Piotta è chiaro, tanto quanto il suo manifesto d’appartenenza musicale, articolato tra punk e reggae conditi dalla consueta anima romana. Ma a denunciare e rompere la cortina di silenzio mediatico che avvolge l’informazione sul voto referendario, non c’è soltanto Piotta. Cantanti e musicisti si sono uniti per realizzare il video dello spot di Legambiente "Un SÌ musicale per dire NO al nucleare” . Nel video una sola nota, il si per l’appunto, esce ora da una chitarra, ora da una tromba e poi da un basso, un violoncello, un mandolino, un sax, un clarinetto. A suonarla o cantarla ci sono Piero Pelù, Eugenio Finardi, Roy Paci, Luca Carboni, Tetes de Bois, Teresa De Sio, Quintorigo e Velvet. Insieme per urlare il loro no al ritorno delle centrali nucleari in Italia. E spazio ce n’è non solo per i famosi: Legambiente infatti propone a tutti di registrare un breve video esprimendo in musica il proprio ‘SI’ per fermare il nucleare e poi di caricarlo in rete, ovunque sia possibile. A partire da Facebook dove l’associazione ha aperto una pagina ad hoc per poter condividere i filmati. Vai alla pagina di Piotta Vai alle altre Notizie Condividi
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