Il 18 ottobre esce il nuovo disco di Simona Molinari, si intitola Tua (Atlantic/Warner) e ad anticiparlo arriva il secondo singolo. Dopo la programmazione radiofonica di Forse, prima canzone estratta, da domani in radio arriva la cover della storica In cerca di te, registrata con la partecipazione a piano e voce di
Peter Cincotti. Brano del dopoguerra, In cerca di te è stato interpretato nel corso dei decenni da molti cantanti, da Natalino Otto a Johnny Dorelli, da Gianni Morandi a Gabriella Ferri e così via. Ora è il turno di Simona Molinari, che ne propone una versione elettroswing. “La versione iniziale di questo brano, forse più noto come Solo me ne vò per la città - racconta Simona Molinari - era ispirata alla versione di Natalino Otto, con l’aggiunta di un po’ di elettronica e di una ritmica decisamente moderna. Poi abbiamo deciso di farla ascoltare a Peter Cincotti, arrivato a Milano per registrare un altro mio brano di prossima uscita. Cincotti l'ha talmente apprezzata che ha deciso di contribuire mettendoci il Piano, suonato come solo lui avrebbe potuto. Non contento ha anche cantato qualche frase, in inglese e poi in italiano. Io credo che il jazz sia proprio questo: la creazione non premeditata e studiata, l'espressione libera di uno stato d'animo in un pomeriggio d'estate, l'incontro di culture e stili diversi, che trovano armonia e si completano a vicenda in un piccolo miracolo chiamato musica!”.
Giovedì 15 settembre 2011 Vai alla pagina di Simona Molinari Vai alle altre Notizie Condividi
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Il 18 ottobre esce il nuovo disco di Simona Molinari, si intitola Tua (Atlantic/Warner) e ad anticiparlo arriva il secondo singolo. Dopo la programmazione radiofonica di Forse, prima canzone estratta, da domani in radio arriva la cover della storica In cerca di te, registrata con la partecipazione a piano e voce di
Peter Cincotti. Brano del dopoguerra, In cerca di te è stato interpretato nel corso dei decenni da molti cantanti, da Natalino Otto a Johnny Dorelli, da Gianni Morandi a Gabriella Ferri e così via. Ora è il turno di Simona Molinari, che ne propone una versione elettroswing. “La versione iniziale di questo brano, forse più noto come Solo me ne vò per la città - racconta Simona Molinari - era ispirata alla versione di Natalino Otto, con l’aggiunta di un po’ di elettronica e di una ritmica decisamente moderna. Poi abbiamo deciso di farla ascoltare a Peter Cincotti, arrivato a Milano per registrare un altro mio brano di prossima uscita. Cincotti l'ha talmente apprezzata che ha deciso di contribuire mettendoci il Piano, suonato come solo lui avrebbe potuto. Non contento ha anche cantato qualche frase, in inglese e poi in italiano. Io credo che il jazz sia proprio questo: la creazione non premeditata e studiata, l'espressione libera di uno stato d'animo in un pomeriggio d'estate, l'incontro di culture e stili diversi, che trovano armonia e si completano a vicenda in un piccolo miracolo chiamato musica!”.