Esce domani, 27 settembre, il terzo disco di Fabrizio Coppola intitolato Waterloo (Via Audio Records/Venus). Come i due precedenti lavori, anche questo album trae ispirazione dalla sua città: Milano, che Coppola osserva e racconta da ormai dieci anni. Non è un caso che il singolo di lancio, Respirare lavorare, sia stato scelto come
colonna sonorra della campagna elettorale dell’attuale Assessore alla Cultura Stefano Boeri, che oggi lo commenta così: “Ho scelto Respirare Lavorare di Fabrizio Coppola come colonna sonora della mia campagna elettorale. Questa canzone è una fotografia perfetta dello spirito che si respirava in questa città prima delle elezioni, ovvero la consapevolezza del dover azzerare tutto per ricostruire”. Waterloo si compone di undici tracce ed è un disco diviso tra personale e sociale, “in cui la rivolta nei confronti della situazione politica del nostro Paese e della nostra città – spiega Coppola - combacia con la rivolta nei confronti della consapevolezza che la vita è una grande casa inondata di luce ma piena zeppa di stanze buie e pericolose. Un disco che parte dall’idea di sconfitta per affermare la necessità e l’urgenza di una risalita”.
Lunedì 26 settembre 2011 Vai alla pagina di Fabrizio Coppola Vai alle altre Notizie Condividi
|



Esce domani, 27 settembre, il terzo disco di Fabrizio Coppola intitolato Waterloo (Via Audio Records/Venus). Come i due precedenti lavori, anche questo album trae ispirazione dalla sua città: Milano, che Coppola osserva e racconta da ormai dieci anni. Non è un caso che il singolo di lancio, Respirare lavorare, sia stato scelto come
colonna sonorra della campagna elettorale dell’attuale Assessore alla Cultura Stefano Boeri, che oggi lo commenta così: “Ho scelto Respirare Lavorare di Fabrizio Coppola come colonna sonora della mia campagna elettorale. Questa canzone è una fotografia perfetta dello spirito che si respirava in questa città prima delle elezioni, ovvero la consapevolezza del dover azzerare tutto per ricostruire”. Waterloo si compone di undici tracce ed è un disco diviso tra personale e sociale, “in cui la rivolta nei confronti della situazione politica del nostro Paese e della nostra città – spiega Coppola - combacia con la rivolta nei confronti della consapevolezza che la vita è una grande casa inondata di luce ma piena zeppa di stanze buie e pericolose. Un disco che parte dall’idea di sconfitta per affermare la necessità e l’urgenza di una risalita”.