“Il Festival di Sanremo? E’ ormai uno spettacolo televisivo in cui è più importante la valletta che presenta del cantante che partecipa”: a parlare è Gino Paoli. E non è certo un dettaglio che il cantautore genovese abbia scelto come pulpito proprio la cattedra di Area Sanremo, il concorso che premia i vincitori con l’accesso diretto al
Festival, nella sezione Giovani. “Sanremo dovrebbe essere fatto solo dai giovani”, ha aggiunto Paoli, che nella sua lezione ha ripercorso gli esordi della sua lunga carriera musicale, partita da Genova con gli amici Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Umberto Bindi, proseguita con le audizioni per la casa discografica Ricordi, fiorita poi con il primo Festival nel 1961. Fino ai giorni nostri, cinquant’anni di musica. "Essere artista è qualcosa che non puoi frenare, è un bisogno - ha concluso - O siete bravi o non lo siete. L’artista deve avere l’idea esatta di quello che vuole".Fonte: ANSA. Giovedì 6 ottobre 2011
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“Il Festival di Sanremo? E’ ormai uno spettacolo televisivo in cui è più importante la valletta che presenta del cantante che partecipa”: a parlare è Gino Paoli. E non è certo un dettaglio che il cantautore genovese abbia scelto come pulpito proprio la cattedra di Area Sanremo, il concorso che premia i vincitori con l’accesso diretto al
Festival, nella sezione Giovani. “Sanremo dovrebbe essere fatto solo dai giovani”, ha aggiunto Paoli, che nella sua lezione ha ripercorso gli esordi della sua lunga carriera musicale, partita da Genova con gli amici Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Umberto Bindi, proseguita con le audizioni per la casa discografica Ricordi, fiorita poi con il primo Festival nel 1961. Fino ai giorni nostri, cinquant’anni di musica. "Essere artista è qualcosa che non puoi frenare, è un bisogno - ha concluso - O siete bravi o non lo siete. L’artista deve avere l’idea esatta di quello che vuole".