Il nuovo album dei partenopei ’A67 si intitola Naples power (Free-d/Universal) e uscirà a gennaio con allegato un libro e con una collaborazione speciale al suo interno: quella con Edoardo Bennato alias Joe Sarnataro. Era la fine degli anni Sessanta quando il Naples Power, ispirato al movimento del
Black Power, si imponeva e rivoluzionava la scena musicale italiana, mescolando tradizione napoletana e sound angloamericano. Per questo, oggi, Naples power non è solo un disco di cover di quell’epoca, ma è il recupero di un suono e di un’idea nati da istanze e rivendicazioni sociali forti. In tracklist troviamo brani che vanno da Signor censore di Edoardo Bennato a Povera vita mia dei 99 Posse, da Suddd degli Almamegretta a Sacco e fuoco di Teresa De Sio, da Viecchie, mugliere muorte e criatruri dei Napoli Centrale a Tien a men di Enzo Gragnaniello.Canzoni scelte per affinità e per l’attualità dei temi, che gli ‘A67 hanno fatto proprie, stravolgendone gli arrangiamenti. La produzione di Enzo Rizzo (già produttore tra gli altri di Manu Chao e 99 Posse), poi, ricrea su disco l’energia e l’immediatezza che contraddistinguono i live degli ‘A67. La partecipazione di Edoardo Bennato è relativa al singolo/video che anticipa il disco, Accussì va ‘o munno scritto dallo stesso Bennato, che qui veste i panni del mitico bluesman Joe Sarnataro, pseudonimo con il quale firmò nel ’92 È asciuto pazzo o’ padrone, uno degli album più graffianti della storia del rock italiano. Il brano è anche il tema conduttore del film “L’era legale” del regista Enrico Caria, che sarà presentato al Torino Film Fest il primo dicembre e uscirà nelle sale a metà gennaio. Il libro allegato al disco raccoglie le riflessioni dei maggiori scrittori napoletani sugli artisti rivisitati. Infine, a dare un volto al progetto ci ha pensato Mimmo Paladino, che ha realizzato appositamente la copertina dell’album. Martedì 29 novembre 2011
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Il nuovo album dei partenopei ’A67 si intitola Naples power (Free-d/Universal) e uscirà a gennaio con allegato un libro e con una collaborazione speciale al suo interno: quella con Edoardo Bennato alias Joe Sarnataro. Era la fine degli anni Sessanta quando il Naples Power, ispirato al movimento del
Black Power, si imponeva e rivoluzionava la scena musicale italiana, mescolando tradizione napoletana e sound angloamericano. Per questo, oggi, Naples power non è solo un disco di cover di quell’epoca, ma è il recupero di un suono e di un’idea nati da istanze e rivendicazioni sociali forti. In tracklist troviamo brani che vanno da Signor censore di Edoardo Bennato a Povera vita mia dei 99 Posse, da Suddd degli Almamegretta a Sacco e fuoco di Teresa De Sio, da Viecchie, mugliere muorte e criatruri dei Napoli Centrale a Tien a men di Enzo Gragnaniello.