Rieccolo, il Molleggiato. Adriano Celentano Aleggia su Sanremo da quattro giorni. Da quando la prima sera ha cantato, si, ma soprattutto ha lanciato i suoi strali su Chiesa, giornali e giornalisti, provocando l'annuale terremoto su Sanremo, un classico. Morandi e Mazzi in conferenza stampa lo annunciano per stasera,
ore 22:15 circa. Cosa farà? "Canterà", lo assicura Morandi, quasi a giustificazione del fatto che Celentano a Sanremo, in fondo (e nonostante monologhi e polemiche) resta pur sempre un cantante nel Tempio della canzone. Prosegue Morandi: "Si dice di molti artisti: ha fatto la storia della musica italiana. Il fatto è che Celentano questa storia l'ha fatta davvero". Perciò concentriamoci sull'artista e non sul provocatore. Eh, pare facile, perché Celentano, oltre a cantare, dirà le sue cose. Cosa? "Ovviamente non lo sappiamo", scrolla la testa Mazzi. Ancora sulle canzoni, qualche polemica arriva dal playback di Loredana Bertè, ieri sera in duetto con Gigi D'Alessio insieme a Fargetta. Un evento così manifesto per tutto che Mazzi, in prima fila, dichiara di non averlo visto ("Lo scopro da voi"). La cosa, in effetti, sarebbe vietata dal regolamento e lo fanno notare in molti. Ma Morandi e Mazzi alzano le spalle: "Il brano, nella versione di Fargetta - spiegano - era di molto velocizzato, perciò il duetto sarebbe diventato complesso". Senza contare che "Loredana Bertè è molto sensibile ed emotiva", agiunge Mazzi. Perciò Morandi minimizza: "Il suo è un fallo da ammonizione e non da espulsione, soprattutto tenendo conto che un playback non danneggia gli altri cantanti ma chi lo esegue", poiché l'esibizione risulterà "fredda". C'è spazio poi per una curiosità sullo stesso Morandi, in merito al duetto improvvisato la terza sera con Josè Feliciano: "Non sono stato io a chiedergli di cantare C'era un ragazzo - racconta il cantante di Monghidoro, sembrando sincero - Io non mi sarei mai permesso, perciò quando me lo ha chiesto mi sono commosso". Magia della musica. Quindi, dopo le consuete polemiche sfociate nell'addio di Gianmarco Mazzi al Festival (vedi Notizia), dev'essere rocco Papaleo a riportare la musica al centro dell'attenzione, richiamando i giornalisti su una piccola, grande dimenticanza: "Tra una polemica e l'altra, sarebbe stato bello parlare anche di artisti, musicisti e orchestrali che in pochi giorni hanno rivoluzionato gli arrangiamenti dei brani. Ed proprio alla schiettezza dell'attore lucano, così aliena ai complessi meccanismi del Festival, che dobbiamo, ancora una volta, un salvifico ritorno alla realtà. Sabato 18 febbraio 2012 Vai alle Notizie sul Festival di Sanremo Vai alle altre Notizie Condividi
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Rieccolo, il Molleggiato. Adriano Celentano Aleggia su Sanremo da quattro giorni. Da quando la prima sera ha cantato, si, ma soprattutto ha lanciato i suoi strali su Chiesa, giornali e giornalisti, provocando l'annuale terremoto su Sanremo, un classico. Morandi e Mazzi in conferenza stampa lo annunciano per stasera,
ore 22:15 circa. Cosa farà? "Canterà", lo assicura Morandi, quasi a giustificazione del fatto che Celentano a Sanremo, in fondo (e nonostante monologhi e polemiche) resta pur sempre un cantante nel Tempio della canzone. Prosegue Morandi: "Si dice di molti artisti: ha fatto la storia della musica italiana. Il fatto è che Celentano questa storia l'ha fatta davvero". Perciò concentriamoci sull'artista e non sul provocatore. Eh, pare facile, perché Celentano, oltre a cantare, dirà le sue cose. Cosa? "Ovviamente non lo sappiamo", scrolla la testa Mazzi. Ancora sulle canzoni, qualche polemica arriva dal playback di Loredana Bertè, ieri sera in duetto con Gigi D'Alessio insieme a Fargetta. Un evento così manifesto per tutto che Mazzi, in prima fila, dichiara di non averlo visto ("Lo scopro da voi"). La cosa, in effetti, sarebbe vietata dal regolamento e lo fanno notare in molti. Ma Morandi e Mazzi alzano le spalle: "Il brano, nella versione di Fargetta - spiegano - era di molto velocizzato, perciò il duetto sarebbe diventato complesso". Senza contare che "Loredana Bertè è molto sensibile ed emotiva", agiunge Mazzi. Perciò Morandi minimizza: "Il suo è un fallo da ammonizione e non da espulsione, soprattutto tenendo conto che un playback non danneggia gli altri cantanti ma chi lo esegue", poiché l'esibizione risulterà "fredda".