| Solo un uomo |
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| Scritto da Gerardo Larosa | |
| Martedì 02 Febbraio 2010 11:57 | |
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Universal Music “Raro è trovare una cosa speciale nelle vetrine di una strada centrale” recitava una canzone di Niccolò Fabi. Mai versi sono più adatti per presentare Solo un uomo, l'ultimo album del cantautore romano. Sì, perché Fabi, rimasto finora come celato tra le pieghe del suo essere schivo, nelle sue riflessioni acute e sussurrate in un mondo dove si fa di tutto per urlare, sembra proprio un extraterrestre, raro ma speciale, come questo disco. Un album delizioso, che avrebbe potuto usufruire della spinta promozionale del Festival di Sanremo 2009, ma è incappato nelle maglie del Bonolis di turno, che definì la title track una canzone troppo triste per il “suo Festival”. Solo un uomo è una riflessione sull'umanità nel bene e nel male e soprattutto un disco intimo e intimista, uno spaccato della “seconda vita” del quarantenne Fabi, come lui stesso sottolinea nella ipnotica Attesa e inaspettata. È proprio con questa canzone di sette minuti che il cantautore realizza una perfetta unione tra testo, musica e capacità interpretativa: un crescendo di emozioni per un brano che descrive in maniera toccante la paternità (Niccolò è diventato recentemente padre di Olivia), con in coda chitarre distorte e archi, che sembrano esplodere in una sorta di pianto rigeneratore. La promessa è una toccante ballad country sull'amore coniugale, impreziosita dalla lap steel suonata da Roberto Angelini, mentre Fuori o dentro fotografa lo stato d'animo dell'uomo contemporaneo e quel dubbio che ci attanaglia nel rapportarci con gli altri: essere fuori dal sistema o dentro per cercare di cambiare le cose? Aliante, scritta in collaborazione con Pino Marino, è il gioiellino del cd (“Fra chi ti ascolta e chi non sente/ amico mio non dire niente/saperti in volo resta più importante”). Il brano riporta a un'atmosfera corale e serena, grazie anche agli arrangiamenti dei fiati, realizzati da Enrico Gabrielli, ex Afterhours, che collabora anche in Successo, conferendo a quest'ultimo un'atmosfera beatlesiana. Altre collaborazioni sono quelle realizzate con i Mokadelic, che donano al pezzo Parti di me un'aura rarefatta. L'arrabbiata Parole che fanno bene, che chiude il disco, è un chiaro omaggio a Lucio Battisti e alla sua evergreen Amarsi un po', ricalcandone i cori finali. Da segnalare anche la bella copertina del cd che, in un'illusione ottica, raffigura il profilo indistinto di un uomo ma, se si guarda con un occhio diverso, racchiude in sé il profilo di Niccolò Fabi stesso: un modo per dire che l'uomo di cui si parla nel disco è proprio lui, ma potremmo essere anche noi. Insomma, Solo un uomo entra a ragione nella top ten dei dischi più belli del 2009 e, se il Festival di Sanremo del 2009 tra qualche anno (o già adesso) nessuno lo ricorderà più, questo album rimarrà sicuramente nei cuori e nelle orecchie di chi l'ha ascoltato. Tracklist: * Solo un uomo * Attesa e inaspettata * La promessa * Fuori o dentro * Aliante * Successo * Parti di me * La mia fortuna * Questo pianeta * Parole che fanno bene PopOn consiglia l'ascolto di Attesa e inaspettata! Vai alla pagina di Niccolò Fabi Vai alle altre Recensioni ![]() |












