Sempre lontano
Scritto da Simone Arminio
Mercoledì 03 Marzo 2010 09:00
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Nina Zilli su Popon
Universal

Che Sempre lontano piaccia o meno, è una questione di gusti, anzi di ska. Di sicuro però è interessante il metodo di lavoro usato da Nina Zilli, giovane autrice e interprete dalla voce calda e l’aspetto gitano. Un percorso che non ha previsto scorciatoie, innesti discografici su tabula rasa, o iniezioni di stile preconfezionato. Lei, piuttosto, ha accumulato musica per anni e anni, e poi ha proceduto per sottrazione: togliendo e non aggiungendo, come lo scultore che scalpella lentamente per liberare la sua statua dal blocco di marmo. Per capirlo con ragionevole sicurezza, basterebbe curiosare sotto al tappeto dei ritmi in levare che dominano questo album. Viceversa potremmo ripercorrere il suo vagare ai quattro angoli del mondo, per chiedere informazioni sul conto di Chiara Zilli, detta Nina in onore alla Simone. Nei locali dei Navigli milanesi, nelle aule di canto lirico al conservatorio, sui tavolini dei bar di Chicago, lungo la metropolitana di New York, nei pub nebbiosi della brughiera irlandese… tutti saprebbero dirci chi è Nina Zilli, ma probabilmente nessuno saprebbe indicarci quale suono avesse in testa quando è passata di lì, e quale musica governi oggi le sue corde più segrete. Il dubbio di oggi è che la ragazza dalla voce pulita vista a Sanremo sia soltanto di passaggio, e così pure lo ska speziato di r’n’b che livella (forse troppo) il suo esordio discografico. Perché Nina canta e suona da quando aveva tredici anni, e perciò il suo stile è un autentico decollage alla Mimmo Rotella: decine di strati di carta colorata appiccicati nel tempo che l’autrice si diverte a strappare qua e là, liberando frammenti delle mille sovraincisioni precedenti. La sensazione è che questa giovane musicista abbia cambiato negli anni strumenti e generi musicali come fa con i vestiti o gli orecchini. Accumulando strati, per lavorare poi di sottrazione, fino a raggiungere la sensazione di un perfetto minimo comun divisore. Esattamente l’opposto di come farebbe qualsiasi amico di Maria, o di Morgan, così desideroso di mostrarsi in un attimo in tutta la sua istrionica versatilità. Ma è facile portare un ospite in casa, mostrargli tutti i propri dischi, i libri e gli oggetti, raccontargli la storia della propria vita, e poi dire “ecco, io sono tutte queste cose”. Molto più difficile è scegliere l’aneddoto e la colonna sonora con cui presentarsi la prima volta. Per questo motivo, il giudizio del tutto positivo di questo disco sta nel metodo più che nel contenuto. Un album in cui allo ska dominante del suo amico Giuliano Palma rimangono piacevolmente incollate, ma a volte appena percettibili, le atmosfere milanesi degli Afterhours, la voce calda delle cantanti anni ’50, i sentori di punk-rock-dub degli ultimi Clash, il tocco graffiante dell’r’n’b e del soul, la leggerezza del pop-rock americano anni ’70, la semplicità dei testi reggae e molto, molto altro ancora. Dodici brani frizzanti, fra cui spiccano una luminosa cover (You can’t hurry love, trad. it: L’amore verrà), un bel pezzo scritto proprio con Giuliano Palma (50mila) e portato al successo già la scorsa estate, L’uomo che amava le donne, un brano così antisanremese da conquistare tutti i premi non dominati dal televoto, e molti altri momenti interessanti. Come l’allegra Penelope (cantata insieme agli Smoke), o Tutto bene, canzone intelligente e ispirata alle atmosfere di Sandinista! dei Clash, e i godibili patchwork di Bacio d’a(d)dio e C’era una volta, divertenti commistioni di stili disparati. Il tutto condito da dei testi autografi e mai banali. La sottrazione lascia l’essenziale, questo è il fatto, e così d’altronde si presenta Nina sul suo Myspace: “Oggi scrivo quello che canto. E mi chiamo Nina Zilli”. Davvero non ci sembra poco.

Scritta da Simone Arminio


Tracklist:
* 50mila, feat. Giuliano Palma
* Il paradiso
* L’uomo che amava le donne
* L’inferno
* Penelope feat. Smoke
* L’amore verrà (You can’t hurry love)
* Bacio d’a(d)dio
* C’era una volta
* Come il sole
* Tutto bene
* No pressure
* Bellissimo

PopOn consiglia l’ascolto di C’era una volta e Tutto bene!

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