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Universal Music I PGR sono stati uno dei gruppi più interessanti della storia della musica italiana, durato un tempo troppo breve per consentirgli di entrare nell'immaginario del pubblico (sollecitato quasi esclusivamente dalla novità del momento), ma abbastanza lungo per lasciare alla memoria canzoni originali e bellissime. I PGR non ci sono più e non potranno più esserci: ci sono alchimie che vivono il tempo che devono, e poi svaniscono; quelle energie che le hanno animate cambiano direzioni, si inerpicano per nuovi sentieri, o si trasformano o si dissolvono. Ma quelle canzoni, come semi buttati nel vento, è bene che continuino a circolare. Per questo Franco Battiato ha voluto riprenderne dieci e, insieme col suo collaboratore Pino Pischedola, le ha riarrangiate, alleggerendole di un carico retorico che in qualche caso le aveva impoverite. Il “nuovo” disco dei PGR, risultato di questa sperimentazione, si intitola ConFusione, alludendo forse al fatto che i due mondi artistici, quello dei PGR e quello del cantautore catanese non si sovrappongono, ma si “fondono” proprio come il ferro, che col fuoco si rimodella. Archi, elettronica, pianoforte, una nuova equilibratura dei suoni (come la maggiore enfasi attribuita alla voce di Lindo Ferretti), una ritmica più sinuosa e meno invadente conferiscono alle canzoni una nuova forza espressiva. Dieci nuovi stratagemmi. Non è difficile immaginare che Battiato abbia apprezzato l'originalità compositiva dei brani e la profondità spirituale dei testi (in qualche caso affini alla sua stessa poetica) e con la consueta generosità si è messo a disposizione della musica. Sarebbe un peccato lasciar cadere nell'oblio capolavori come Cronaca montana, che proprio in questa versione ritrova una dimensione espressiva più efficace con chitarra, pianoforte e batteria: una ritmica molto coinvolgente che ben supporta la metrica inusuale del testo. Ma la mano di Franco Battiato è evidente in tutti i brani, in particolare in Cavalli e cavalle, enfatica e profetica, come le ultime produzioni del cantautore catanese, così come in Cronaca 2009, Cronache di guerra e Le monde. In generale tutte le canzoni si arricchiscono di un movimento dinamico che - proprio com'è nello stile di Battiato – alleggerisce senza svuotare i brani di profondità. Il gioco di voci tra Lindo Ferretti e Ginevra di Marco è rispettato e si rivela necessario per vivacizzare la comunicazione vocale che, se affidata al solo Ferretti, rischiava di creare un suono troppo monotono. Sarà pure vero, come canta Ferretti in Le monde, che “comunicare fa male” e che bisogna diffidare “del facile gratis tutto per tutti”, ma il risultato di questo disco conduce a una riflessione opposta: non esiste opera d'arte che non ricerchi il dialogo col pubblico. Se molti ragazzi, grazie al lavoro di Battiato, si avvicineranno – e ce lo auguriamo – all'opera dei PGR, scoprendo il loro ricco patrimonio musicale, ne beneficerà la cultura nel suo complesso. Che non è roba da elite comuniste, ma uno degli strumenti con cui si può tentare di perseguire l'uguaglianza delle persone. Scritta da Nicola Cirillo Tracklist: * Cronaca montana * Cavalli e cavalle * Le monde * Montesole * Cronaca 2009 * I miei nonni * Come bambino * Cronache di guerra * Orfani e vedove Popon consiglia l'ascolto di Cavalli e cavalle! Vai alla pagina dei PGR Vai alle altre Recensioni Condividi |
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Scritto da Nicola Cirillo
Martedì 29 Giugno 2010 00:00
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