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OTRlive
La Bandabardò che realizza un dramma teatrale: sembra una battuta di spirito e invece è un disco. Si intitola Ottavio ed è un concept album composto da quattordici brani, di cui tre cover: Guaglione di Renato Carosone (divenuta per l’occasione Bambino), La mauvaise réputation di Georges Brassens e Viva la campagna di Nino Ferrer; tutte canzoni di un’epoca fa, anni '50 e '60, funzionali alla narrazione. Perché Ottavio è il nome del protagonista e l’intero disco è la sua storia: dalla nascita all’amore, dalla scoperta di se stesso alla fiducia nel potere della fantasia. Un disco d’amore, perché non solo l’ubriaco di bandistica memoria possa farsene cantore, e per un’occasione speciale bisognava sfoderare l’abito nuovo ed ecco tutta la Banda al microfono: Erriquez, Finaz, Orla, Don Bachi, Nuto e Ramon. A fare da coccarda sono stati invitati alcuni importanti ospiti: il cantante Tonino Carotone nel brano Bambino (singolo di lancio), il pianista Stefano Bollani ne La ballata di Don Gino, il violinista Adriano Murania in Bambine cattive e il polistrumentista Clemente Ferrari in Timido tango, Lilù si sposa, O' guerriero 'nnamurato, Le ballerine e Porto Cabagna. Musicalmente parlando Ottavio è il solito disco della Bandabardò, dove ‘solito’ non sta per ‘ripetitivo’, ma per ‘non sorprendente’, e questo per i conoscitori della Banda vuol dire popolare ma non troppo, folk ma rock. Una piccola eccezione la fa La ballata di Don Gino, dove le sonorità si fanno più rarefatte, con una zoomata sul piano di Bollani e una timida Banda che avanza lentamente, quasi per non disturbare. Sonorità altre, dunque, rispetto ai ritmi che associamo a questo colorato gruppo, che ha fatto ballare tutte le piazze d’Italia e oltre, e la riflessione si fa importante: ci staranno forse dicendo che hanno voglia di cambiamento? Cosa dobbiamo aspettarci in futuro da loro non è forse la domanda da porsi alla luce di un disco appena uscito, ma se pensiamo che Ottavio vivrà anche una vita teatrale (teatro, dunque, e non piazza), allora il seme del dubbio si fa comprensibile. Ma anche nella musica, come nella vita, si cresce, ci si arricchisce e si prendono strade, e forse per la Bandabardò è arrivato il momento di fare i conti con questo moto inarrestabile. Scritta da Paola De Simone Tracklist: * Bambino * Bambine cattive * Timido tango * Balla ancora * La mauvaise réputation * Lilù si sposa * O' guerriero 'nnamurato * La ballata di Don Gino * Le ballerine * Senza parole * Viva la campagna * La vedova Begbick * Porto Cabagna * Armistizio Popon consiglia l'ascolto di La ballata di Don Gino! Vai alla pagina della Bandabardò Vai alle altre Recensioni |
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Scritto da Paola De Simone
Lunedì 06 Ottobre 2008 08:00
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