Luna persa
Scritto da Paola De Simone
Lunedì 13 Ottobre 2008 00:00
Stampa E-mail
Max Manfredi su Popon
Ala Bianca

Ah, se questo disco fosse stato pubblicato trent’anni fa, quanto ci sarebbe piaciuto! Ma oggi a cosa serve fare ciò che altri prima di te hanno fatto meglio? Luna persa di Max Manfredi ha tutte le caratteristiche che hanno reso grande il cantautorato italiano negli anni ’70: testi ben scritti con contenuti importanti, musica minimale e essenziale, doti vocali non richieste. Per questo ascoltare le undici canzoni inedite di questo disco vuol dire voltarsi indietro senza sorpresa, non c’è il futuro in questo lavoro né tantomeno il presente. Troppo in là nel tempo per sentirne il bisogno o percepirne l’utilità. L’apertura è affidata a un tradizionale canto quasi sussurrato in lingua francese (Au clair de la lune), di cui difficilmente se ne coglie il senso, comunque venti secondi dopo si è dentro il disco, che a tutti gli effetti apre con il secondo brano: L’ora del dilettante, un buon testo per un’accusa forte verso un tempo vacuo che dà ragione a chi aveva torto in tempi migliori. L’interpretazione di questo brano è all’altezza, tanto da far subito intendere di essere all’ascolto del punto più alto dell’intero lavoro. Si prosegue in discesa nella presenza sempre più rarefatta del tappeto musicale, appoggiato a melodie semplici e semplicistiche, arricchito qua e là solo da una buona orchestrazione, come in Terralba tango e Il morale delle truppe. Per il resto manca l’idea, manca la novità, manca quel quid che giustificherebbe l’anacronismo di un disco così. E manca fino alla dodicesima canzone che dà il titolo al disco, della durata di dodici minuti, una bella storia per un racconto, ma uno stillicidio per la forma canzone. Come un premio, alla fine dell’ascolto, arriva sotto forma di bonus track il duetto con Fabrizio De André in La fiera della Maddalena, datata 1994 e già pubblicata all’epoca nel secondo disco di Manfredi intitolato Max. Una canzone che si ascolta e che solleva, sarà per quella voce, sì, forse sarà per quella voce.

Scritta da Paola De Simone


Tracklist:

* Au clair de la lune
* L'ora del dilettante
* Il regno delle fate
* Terralba tango
* Retsina
* Libeccio
* Quasi
* Zimbalom
* Aprile
* Il morale delle truppe
* Il treno per Kukuwok
* Luna persa
* La fiera della Maddalena


Popon consiglia l'ascolto di L’ora del dilettante!

Vai alla pagina di Max Manfredi
Vai alle altre Recensioni

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna