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EMI
Istintivamente verrebbe solo da scrivere “questo disco è bello” e rimandare all’ascolto di ciascuno il giusto godimento. Decisamente semplicistica come recensione, ma chissà perché è più facile argomentare il male che il bene. Tant’è. Musica moderna è innanzitutto un titolo ironico, come la copertina che ritrae un’immagine anni ’50: entrambi raccontano il futuro di un’epoca fa, qualcosa che è stato innovativo molto tempo addietro e che si è trascinato fino ai tempi nostri. ‘Moderno’ è una connotazione temporale che precede ‘contemporaneo’, ma se il divenire resta bloccato nel tempo, il contemporaneo è ancora moderno. E non è necessariamente una riflessione negativa. Dunque dire Musica moderna è un po’ come chiedersi dov’è il futuro? E questo interrogativo lo si respira un po’ ovunque nelle undici tracce inedite, scritte musica e testi dallo stesso Ivano Fossati, che con Piero Cantarelli ha anche curato la produzione. Non a caso nella title-track Fossati scrive: “Faccio la mia parte… sognando l’Italia del futuro”. E in questo sogno si fanno spazio anche le accuse verso malattie dell’epoca, che sarebbe sano lasciarsi alle spalle, e canzoni come Il paese dei testimoni e La guerra dell’acqua le espongono con chiarezza. Torna, poi, il tema della distanza dagli affetti, argomento caro al cantautore di Mio fratello che guardi il mondo e Pane e coraggio, anche se Last minute potrebbe più semplicemente essere figlio di questa società globalizzata, senza disturbare mali maggiori. Intensa la riflessione sull’abbattimento di ogni distinzione razziale contenuta nel passo “la gente del mondo/che ti ama o non ti ama è la stessa/basta una luce negli occhi/per capirlo”. L’impressione che si ha ascoltando lungamente il disco è che Fossati abbia lavorato puntando sui particolari, non era evidentemente sua intenzione stupire, ma realizzare qualcosa che si facesse accogliere facilmente e così la sua capacità di autore e compositore si è riversata persino sui silenzi. Alcune assenze di parole sono, infatti, parti incisive: in D’amore non parlo più, dopo aver pronunciato una frase di peso come “con la bellezza non discuto/la bellezza se ne va”, entra in scena l’organetto diatonico di Riccardo Tesi e non sembra quasi che il testo si sia fermato. Musica moderna non è un disco graffiante, per volontà o incidente poco importa, è però un disco omogeneo, energico nella sua natura elettrica, in cui emergono l’eleganza di canzoni come la ben nota L’amore trasparente e l’apparente leggerezza del primo singolo Il rimedio. Qualcuno dice che non è un capolavoro, solo perché Fossati sa farne. Scritta da Paola De Simone Tracklist: * Il rimedio * Miss America * Cantare a memoria * Il paese dei testimoni * D'amore non parliamo più * Last minute * Musica moderna * La guerra dell'acqua * Parole che si dicono * Illusione * L'amore trasparente Popon consiglia l'ascolto di Last minute! Vai alla pagina di Ivano Fossati Vai alle altre Recensioni |
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Scritto da Paola De Simone
Lunedì 27 Ottobre 2008 00:00
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