|
SugarMusic Per il suo nuovo cd, Dentro ogni casa, Pacifico, come un angelo di Wim Wenders, scende in una città europea e cammina per le strade trafficate. Ha una giacca scura su una camicia nera, e uno sguardo intenso. Invisibile, osserva alcuni esseri umani, ne legge i pensieri e i sentimenti, senza in realtà poter far nulla per aiutarli. Ma poi si innamora della vita terrestre, fatta di persone, oggetti, gesti, sensi; e così diventa umano, abbracciando un destino caduco. Le immagini sono in bianco e nero, proprio come nel film “Il cielo sopra Berlino”, ma la città è Milano e le scene, ovviamente, sono solo evocate. Messa da parte l'elegante ironia dei primi due album, Pacifico ripercorre la sua vena più esistenzialista, che già aveva trovato ampio spazio in Dolci frutti tropicali. Il risultato è un lavoro omogeneo, maturo e convincente sotto ogni punto di vista. Le atmosfere sonore sono cariche di tensione, merito degli arrangiamenti elettronici di Roberto Vernetti (e nel brano Spiccioli, della chitarra di Amedeo Pace), ma anche del lavoro di Vittorio Cosma, che scrive frasi armoniche ripetute e tumultuose, più vicino a Michael Nyman che all'orchestrazione classica. Pacifico fa tutto il resto: l'espressività della sua interpretazione (un indiscutibile punto di forza, anche nella presunta fragilità vocale), il lavoro sulla parola, che si fa più rada ed essenziale rispetto al suo stile originale, caratterizzato da ingorghi di rime straripanti, la sincerità dell'ispirazione, che si rivela in ogni brano come purezza sentimentale. Dentro ogni casa è proprio così, un appassionato inno alla vita, dove ogni frase e ogni respiro sono insieme confessione di solitudine e "ricerca dell'altro", qualcuno in cui riflettersi come in uno specchio, e in definitiva da amare. Tra la nostalgia dell'innocenza di Dove comincia tutto, il brano d'apertura, e il desiderio di intimità di Dentro ogni casa, il brano che chiude il disco, affiora un neo-crepuscolarismo metropolitano: gli scenari sono ricchi di ombre, qua e là illuminate da squarci di luce improvvisa (come lo splendido intervento vocale di Gianna Nannini, in Tu che sei parte di me, che sembra quasi liberare dalla timidezza una dichiarazione d'amore, o la calda pastosità della voce di Malika Ayane in Verrà l'estate, che regala una ballata dal ritmo intenso e accattivante). Suonano anche gli oggetti quotidiani (telefoni, clacson, campanelli,…), acquistano rilievo le voci di fondo e danno concretezza a immagini che altrimenti resterebbero sempre sospese, essendo raccontate da una prospettiva interiore, spirituale. Un disco intenso e emozionante, che ci fa ben sperare, perché conferma non solo il talento del cantautore milanese, ma anche la sensibilità artistica di certi produttori (in questo caso Caterina Caselli), che sanno ascoltare e proporre musica di qualità. Scritta da Nicola Cirillo Tracklist: * Dove comincia tutto * Sembri una foglia * Lento * Un ragazzo * Nel fuoco acceso del cuore * Tu che sei parte di me * Senza respirare * Spiccioli * Verrà l’estate (con Malika Ayane) * Dentro ogni casa Popon consiglia l'ascolto di Dove comincia tutto! Vai alla pagina di Pacifico Vai alle altre Recensioni |
|
Scritto da Nicola Cirillo
Domenica 25 Gennaio 2009 00:00
|



