La vista concessa
Scritto da Nicola Cirillo
Domenica 15 Febbraio 2009 00:00
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Roberto Angelini su Popon
Carosello Records

La vista concessa, il nuovo disco con cui Roberto Angelini si ripresenta al pubblico a cinque anni di distanza dal suo ultimo album di inediti, è un disco lento, malinconico, cupo. Ha la consistenza di un liquido nero e denso, che si muove e si espande dentro certi bordi, senza fuoriuscirne mai. Sonorità acustiche venate di elettronica (probabilmente anche grazie al lavoro del produttore Sergio Della Monica dei Planet Funk); chitarre, ma al servizio di un rock contenuto. A tratti lo paragoneresti ai primi Tiromancino: testi lunghi e articolati su melodie cantilenanti, raccontati con una voce chiara e dolce; è il caso delle canzoni che si sviluppano su pochi accordi ripetuti (Vulcano, Fin qui tutto bene); a tratti senti la sofferenza malinconica e lamentosa di Luca Carboni degli anni d'oro, una voce leggermente graffiata, a cui Roberto Angelini affida la rabbia e la tristezza (si ascolti Ora). Ma sono tante le influenze del disco: il Battisti di Sì, viaggiare si impone in Benicio del Toro, un ricordo di Nick Drake, già omaggiato da Angelini con uno spettacolo e un disco, si ritrova negli arpeggi di Beatochinonsa, citazioni della musica psichedelica dei Pink Floyd si percepiscono, tra gli altri brani, in F.F.F.. Tutto sta a testimoniare la cultura musicale del musicista romano, che esce dagli schemi commerciali in cui si era trovato invischiato ai tempi di Gattomatto, e produce un disco elegante, ma difficile e insolitamente lungo (sedici tracce). Accuratissimo nei dettagli musicali, Roberto Angelini svela le sue emozioni, i sentimenti maturati in questi anni, la necessità dell'incontro, l'inganno dell'apparenza, le insidie della bellezza, la tenacia nel perseguire la felicità. Per farlo si avvale di testi scritti con sensibilità romantica (c’è un bel dialogo col sole che si ripete in più brani), ma che si concentrano ossessivamente sull'io,senza riuscire ad aprirsi e trovare una condivisione più ampia.

Scritta da Nicola Cirillo


Tracklist:

* Vulcano
* Tramonto
* Fino a qui tutto bene
* Dove sorge il suono
* Dicembre
* F.F.F.
* Quando crollano le stelle
* Fiorirari
* Beato chi non sa
* Sulla sponda del fiume
* Venere
* Benicio Del Toro
* Quando crollano le stelle (Reprise)
* Ora
* Fish in the sunset
* La vista concessa


Popon consiglia l'ascolto di F.F.F.!

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