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Carosello Records Se ci avessero detto che in un futuro non molto lontano avremmo dovuto recensire un disco degli Audio 2 con l'autore Mogol, avremmo sicuramente riso. Mogol, così indissolubilmente legato al nome di uno dei più grandi cantautori italiani, Lucio Battisti, ha accettato di fondersi musicalmente con il gruppo napoletano, nato agli inizi degli anni '90 come contraltare creativo proprio di un Battisti sempre più musicalmente “scarnificato”. Un disco sulla vita e sulle relazioni umane con l'apporto di Mogol ai testi e, per la prima volta nella storia, il suo nome in copertina al fianco di quello degli interpreti. Ma perché oggi questa operazione? Qual è il suo significato? La cosa più singolare è che il gruppo al suo debutto fosse stato paragonato da certi critici a Battisti e paradossalmente questa sovrapposizione è avvenuta solo adesso, a distanza di sedici anni. A noi gli Audio 2 piacciono. La loro originalità e vena creativa ci aveva colpito. Ricordiamo che Gianni Donzelli e Vincenzo Leomporro hanno curato da sempre anche i testi delle loro canzoni, finché non è comparsa l'ombra di Mogol. Ombra perché “ingombrante”? Non ci pronunciamo in merito. Entriamo nel dettaglio del disco. Il singolo trainante Prova a immaginare è una romantica ballad sui dubbi dell'amore: “Chi l'ha detto che davanti agli interrogativi più ricorrenti all'interno di una coppia, ci si debba arrendere alle prime difficoltà?” - sembra dire Mogol tra le righe - “Allora prova a immaginare noi due insieme, in una vita intera quanto bene”, e il nodo della crisi magicamente si scioglie. Mister Nessuno ripropone, questa volta in chiave Audio 2, il ricorrente incubo presente in molti testi mogoliani: l'uomo abbandonato dalla donna e le conseguenze, non proprio idilliache, che ne derivano. Ma attenzione: verso la fine del brano spazio per il gioco delle doppie voci (vi ricorda qualcosa?) e via. Con l'intro di chitarra classica di Questa sera l'universo la metamorfosi battistiana è avvenuta. Ma come? Un colpo così per noi, nostalgici romantici, rischia di farci crollare al tappeto. Gianni Donzelli sembra ormai entrato nella parte. Autostop richiama Sultans of swing dei Dire Straits con l'apporto dell'Orchestra Roma Sinfonietta, diretta da Gianluca Podio, ex collaboratore del Maestro Morricone; Di notte Roma è una dolce canzone di ispirazione country; Il compromesso, riconoscibilissimo testo di Mogol per via dell'uso sempre attento delle assonanze (“Ti propongo un compromesso/se ci stai/qualcosa a metà/fra una notte nefasta/ed un giorno di festa”), ha un piacevolissimo arrangiamento anni '80 che è la forza della canzone. In sintesi, gli Audio 2 si riconfermano artisti di grande levatura, degni rappresentanti della musica leggera italiana. Per averne la certezza, basterebbe fare la “prova autoradio”. Loro la superano sempre, tant'è vero che lo stesso Mogol ha deciso di collaborare con il duo napoletano dopo un ascolto in auto di alcuni provini, cantati in finto inglese. Il risultato di questo incontro? A nostro avviso un pareggio tra passato e futuro. Un aneddoto: la canzone che apre il disco, La voce di un amico, è un omaggio di Mogol ad Adriano Celentano; un testo ironico, che il Molleggiato non ha particolarmente gradito, tanto da costringere il povero Mogol a censurare alcuni versi in cui compariva il suo nome. Frasi del tipo “Ma che male mai ti fa/un granello di ironia/molto peggio credi a me/è la falsa idolatria” avrebbero fatto centro, scalfendo l'ego potente del cantante milanese? Scritta da Gerardo Larosa Tracklist: * La voce di un amico * Prova a immaginare * Mister Nessuno * Il sorriso di un cactus * Questa sera l’universo * Libertà * L’ultimo ballo * Autostop * Di notte Roma * Il compromesso PopOn consiglia l'ascolto di Questa sera l’universo! Vai alla pagina di Mogol Vai alla pagina degli Audio2 Vai alle altre Recensioni ![]() |
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Scritto da Gerardo Larosa
Giovedì 28 Maggio 2009 10:37
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