Ali e radici
Scritto da Gerardo Larosa
Giovedì 18 Giugno 2009 08:00
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Eros Ramazzotti su Popon
SonyMusic

Quando un artista è così amato, c'è sempre un motivo e ogni volta che ascoltiamo un disco di Eros Ramazzotti riceviamo sempre una risposta al nostro interrogativo. Ognuno, per forza di cose, ha i suoi gusti in fatto di musica, ma dalla sua ci faremmo accompagnare volentieri. Ali e radici poi è anche un bell'album, il che non guasta. Elegante e caldo, l'ultimo lavoro del cantante romano rappresenta un passo in avanti lungo il suo cammino artistico, senza tradire se stesso e con una maggiore consapevolezza. La cosa che stupisce nella sua quasi trentennale carriera è la capacità dell'Eros nazionale di parlare alla gente con un linguaggio semplice e diretto, trattando temi che vanno dall'amore all'amicizia passando per il sociale, cose, insomma, che appartengono al vissuto della gente. Lo ribadisce lo stesso cantante in Appunti e note e lo fa analizzando quello che è il mestiere di autore, ammettendo di aver ancora tanto da dare dal punto di vista musicale. Ne Il cammino (una sorta di Don't give up all'italiana) c'è l'esortazione a non cedere mai nonostante le difficoltà della vita, mentre il singolo Parla con me è un inno contro l'incomunicabilità dei nostri tempi, accompagnato dal suono di mandolino, suonato dallo stesso Eros, e da commoventi archi, arrangiati e diretti da Paul Buckmaster, che in questo disco fa veramente la differenza. E poi ci sono le parole semplici di Affetti personali, usate per descrivere l'amicizia, e la stupenda L'orizzonte con la London Session Orchestra. Un disco diviso a metà (come l'animo di Ramazzotti descritto in Ali e radici, la title track), tra il classico, enfatizzato dalla presenza quasi costante in tutte le tracce degli archi, e l'elettronico (Non possiamo chiudere gli occhi su tutte, canzone dance contro la violenza in ogni senso), con i sintetizzatori e gli arrangiamenti di Michele Canova Iorfida, collaboratore di Tiziano Ferro, Giusy Ferreri e Jovanotti, per citarne alcuni. Bella anche la confezione, ecologica, perché senza parti in plastica e con un libretto di sessantacinque pagine circa. Inoltre, il disco esce in versione doppio vinile: era dal 1993, se non erriamo, che Ramazzotti non pubblicava un 33 giri. Che dire, insomma? Eros è una conferma e su questo non ci piove. Però a noi piace sottolineare di più l'onestà dell'artista Ramazzotti, la sua sincerità e il suo essere “bambino nel tempo”, proprio come il titolo di una sua canzone.

Scritta da Gerardo Larosa


Tracklist:

* Appunti e note
* Il cammino
* Parla con me
* L'orizzonte
* Affetti personali
* Controvento
* Ali e radici
* Bucaneve
* Nessuno escluso
* Non possiamo chiudere gli occhi
* Come gioielli

PopOn consiglia l'ascolto di L'orizzonte!

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