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VerbaManent/Edel Era il 2002 quando a Sanremo, una giovanissima Valentina Giovagnini spiazzò tutti con Il passo silenzioso della neve, brano intenso e originale, interpretato con un temperamento e una maturità vocale inusuali per quelle che erano definite "nuove proposte". Arrivò seconda, dietro Anna Tatangelo. E questo forse dice tanto delle strane dinamiche che a volte prende il mercato discografico. Il nuovo disco di Valentina Giovagnini, L’amore non ha fine, infatti, esce solo dopo sette anni da quell’esibizione. E postumo. Nessun dubbio sull’opportunità di pubblicare il disco: era questo il progetto della brava cantante toscana, che stava lavorando in studio proprio per preparare il suo ritorno discografico e aveva già girato il video del primo singolo che dà il titolo all’album. Un video senza una sceneggiatura complessa: una telecamera inquadra il suo volto che canta, su uno sfondo scuro. E’ una regia che, giustamente, porta l’attenzione sulla sua voce, capace di evocare un mondo fantastico, irreale, mentre la voce del tenore Aldo Caputo, sul finire, le fa da eco. Valentina Giovagnini aveva questa particolarità: attraverso una ricerca musicale rigorosa si è fatta interprete di una sonorità senza confini territoriali o temporali, riuscendo a far suonare anche cornamusa e ghironda in trame armoniche elettroniche, melodie medievali in arrangiamenti decisamente pop, moderni e originali. Elementi che si trovano tutti in questo disco (si ascolti ad esempio, Ogni viaggio che ho aspettato, in cui lei stessa suona il whistle), che spazia dai ritmi passionali del tango alle atmosfere eteree della musica celtica. Dolcezza, ma anche tanta energia; un timbro vocale molto simile a quello di Laura Pausini, ma impreziosito da modulazioni più moderne e originali, con sonorità che ricordano l’eleganza di Loreena McKennit, ma anche la carica espressiva di Marina Rei. Le canzoni sono nate dalla collaborazione con Davide Pinelli e Vincenzo Incenzo, ma Valentina Giovagnini è anche co-autrice di tre brani, tra i più intensi dell’album (tra cui Nei silenzi miei e L'altra metà della luna) e il suo contributo compositivo e sempre evidente quando si parla di arrangiamenti vocali. Un fatto che indica in maniera inequivocabile l’urgenza creativa di Valentina Giovagnini, che al contrario di alcune interpreti più fortunate, faceva affidamento su una solida preparazione musicale e culturale. Tra i dodici brani trova spazio anche, Non piango più, già uscito come singolo qualche anno fa e il bel brano Sonnambula, di Gatti/Maroccolo, che invano la cantante toscana cercò di portare a Sanremo. Oltre alle dodici canzoni sono presenti due ghost tracks: un’interpretazione di Hallelujah di Leonard Cohen (difficile affrontarla dopo l’ineguagliabile interpretazione di Jeff Bukley, anche lui prematuramente scomparso) e di Somewhere over the rainbow portata al successo da Eva Cassidy, in cui la Giovagnini risulta molto convincente. Questi due brani contribuiscono a permeare il disco ancora di più di quel sentimento di nostalgia legato alla sua scomparsa. Forse non ce n’era bisogno, perché ogni brano, ogni vocalizzo, suonano già come presentimenti; come quando si guarda la foto di un nostro amico scomparso: in quello sguardo, in quel sorriso, leggi il destino tragico, la separazione annunciata. Così molti versi di queste canzoni, sicuramente poetici, risuonano come oracoli da un altro mondo, e la splendida voce di Valentina Giovagnini, già eterea e impalpabile, ci sembra quasi lontana: “Non mi senti, non mi senti l'amore non ha fine/Orizzonti su orizzonti ai confini dell'anima/Non mi senti, non mi senti, sto gridando il tuo nome/Sulla bocca del vento mi vedrai”. Scritta da Nicola Cirillo Tracklist: * L'amore non ha fine * L'altra metà della luna * L'attesa infinita * Continuamente * Voglio quello che sento * Non piango più * Bellissima idea * La mia natura * Non dimenticare mai * Nei silenzi miei * Sonnambula * Ogni viaggio che ho aspettato Popon consiglia l'ascolto di Continuamente! Vai alle altre Recensioni ![]() |
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Scritto da Nicola Cirillo
Venerdì 10 Luglio 2009 09:40
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