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Universal Music Tre anni fa avevamo lasciato Carmen Consoli Eva e ora la ritroviamo Elettra, ma non aspettatevi un ritorno al rock. La cantante catanese non ha nessuna intenzione di accontentare alcuni fan della prima ora, che richiedevano un suo ritorno alle origini. Carmen è cresciuta, la sua voce è molto più “donna” di quella della “bambina impertinente” che abbiamo imparato ad amare. Le sue riflessioni sulla vita e sui sentimenti parlano senza alcun dubbio la lingua della sperimentazione musicale, con retrogusto folk. Ecco perché Elettra è decisamente la sorellina di Eva contro Eva. Non dev'essere stato facile per la Cantantessa realizzare un album alla stregua del precedente, il capolavoro non apprezzato fino in fondo da pubblico e critica. È una sorellina perché è una parente strettissima, ma più intima ed ermetica. Un disco d'amore in tutte le sue forme, dunque, sentito e raccontato da un animo femminile. Forse, è per questo che un corrispettivo maschile, come chi scrive, fa fatica a decifrarlo fino in fondo. Mandaci una cartolina, che apre il cd, è dedicata al padre dell'artista siciliana, scomparso qualche mese fa, ma, pur nel grande dolore di una tale perdita, non lascia alle parole nessuna vena di disperazione; solo il ricordo sereno di un uomo ironico e disilluso, da cui una figlia, ormai adulta, cerca di trarre un insegnamento sulla vita nel 2009. Tuttavia, un sottofondo di archi e la parola “triste” nella seconda strofa ci rivelano quello che Carmen nasconde sotto la sua corazza di donna fiera. Perturbazione atlantica è un'allegoria che utilizza l'immagine delle stagioni e della natura per parlare dell'attesa di un amore, voluto ardentemente da una donna, che non può fare altro che immaginarlo, per poi ritornare alla triste realtà del suo intimo “inverno”. Un lirismo che incanta, quello raggiunto da questa canzone. Non molto lontano da qui è un inno contro l'accidia e contro chi attende speranzoso che il proprio destino si compia, senza fare nulla per determinarlo. Forse, la Consoli parla ancora di sé. Un po' verbosa ma notevole nel significato. Si passa, poi, da una storia di pedofilia taciuta all'interno delle mura domestiche (Mio zio), unico episodio duro, quasi punk, fino alle atmosfere etniche di Marie ti amiamo (in duetto con il compaesano Franco Battiato) e 'A finestra, cantata interamente in siciliano. Concludono il quadro l’incantevole Col nome giusto, che ricorda L'ultimo bacio con tanto di citazione di Modugno, e la profetica e oniricaVentunodieciduemilatrenta. Un affresco verista questo disco, che sembra voler celare l'anima fragile e indolente della cantante siciliana. Se fosse un'opera letteraria, Elettra sarebbe un romanzo di Verga e la Consoli una delle sue ostriche, avvinghiata a uno scoglio nero di pietra lavica. Quello scoglio è la sua sicilianità. Scritta da Gerardo Larosa Tracklist: * Mandaci una cartolina * Perturbazione atlantica * Non molto lontano da qui * Mio zio * Sud est * Marie ti amiamo * 'A finestra * Col nome giusto * Elettra * Ventunodieciduemilatrenta PopOn consiglia l'ascolto di Perturbazione atlantica e Col nome giusto! Vai alla pagina di Carmen Consoli Vai alle altre Recensioni ![]() |
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Scritto da Gerardo Larosa
Mercoledì 02 Dicembre 2009 10:46
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