Malamorenò
Scritto da Gerardo Larosa
Mercoledì 19 Maggio 2010 00:00
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Arisa su Popon
Warner Music

Cosa ci si può aspettare dal secondo album di un'artista emergente come Arisa? Sicuramente qualche scintilla in più rispetto al suo primo lavoro e invece nessun fuoco d'artificio spunta all'orizzonte perché Malamorenò non fa altro che confermare la linea seguita da Sincerità con una differenza fondamentale: questo disco manca decisamente di mordente. Canzoni come Io sono, Te lo volevo dire o la stessa Sincerità avevano un loro perché, inserite all'interno di un determinato progetto artistico. Con Malamorenò si fa fatica a trovare quel qualcosa in più del Calimero Arisa. Nonostante la cantante lucana si sia “spogliata” dei suoi precedenti abiti e abbia scelto un look più solare, il suo mondo non è cambiato di una virgola e forse c'era da aspettarselo: troppo poco tempo per digerire l'improvvisa popolarità e convertirla in un progetto artistico più ampio. Arisa avrebbe bisogno di uno scossone che la catapulti fuori dalla bambagia in cui è racchiusa, magari grazie a qualche collaborazione efficace, com'è successo ad alcuni suoi colleghi (Noemi è il primo esempio che ci viene in mente). Non ci sprecheremmo in consigli né in considerazioni all'apparenza presuntuose se non pensassimo che Arisa sia una cantante dalle ottime potenzialità. Quando quest'anno è tornata sul palco dell'Ariston l'ha illuminato nuovamente, anche se con una canzone non completamente all'altezza. Gli altri brani del disco sono piacevoli ma senza quel guizzo che incanta: Oggi e Tornerai strizzano l'occhio al jazz; Malamorenò in questa versione da studio è meno riuscita rispetto al live di Sanremo, anche per la mancanza nei cori delle Sorelle Marinetti; Il condominio utilizza un ritmo blues per raccontare storie di ordinaria quotidianità all'interno di un palazzo; La gioia di un attimo è il primo pezzo scritto interamente da lei; Sai che c'è è una critica feroce nei confronti del finto mondo della televisione al ritmo di mandolino e violini tzigani; Scivola veloce trasforma la cantante lucana in una Neffa in gonnella. Insomma, un disco vario dal punto musicale, che mischia differenti stili. Forse è questo che disorienta un po'. Allora alcune domande sono d'obbligo: da che parte vuole andare Arisa? Riuscirà a fare quel salto verso una più completa maturità artistica? La sua bravura e la padronanza dello strumento voce emergono tutte soprattutto nelle esibizioni dal vivo. Per lei il campo è già stato arato; dopo la semina, però, ci si aspetta un abbondante raccolto.

Scritta da Gerardo Larosa


Tracklist:

* L'inventario di un amore
* Oggi
* Tornerai
* Malamorenò
* Pace
* Il condominio
* La gioia di un attimo
* Sai che c'è
* Se non ci fossi tu
* Scivola veloce

PopOn consiglia l'ascolto di Pace!

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