La leva cantautorale degli anni zero
Scritto da Nicola Cirillo
Lunedì 10 Gennaio 2011 00:00
Stampa E-mail
AAVV su Popon
Alabianca

La leva cantautorale degli anni zero, nuovo cd (doppio), prodotto della collaborazione tra Club Tenco, Alabianca e MEI, ha il grande merito di presentare – tutti insieme – 36 artisti della scena cantautorale indipendente. Artisti che difficilmente potreste vedere ospiti a Domenica In, sentire in sottofondo mentre fate la spesa in un supermercato o sollevate pesi in palestra. Tuttavia non dobbiamo cadere nella tentazione di ritenere che l’opera sia rappresentativa del “meglio” della nuova musica cantautorale italiana di questi anni. Intanto perché alcune assenze pesano almeno quanto alcune presenze: tra i 36 artisti non compare Vasco Brondi, ad esempio, o i Virginiana Miller, o Joe Barbieri, o Marco Iacampo – giusto per fare qualche nome, e ci sono, invece, gli Andhira (che mi riesce difficile considerare “cantautore”, dato che non mi risulta che abbiano ancora scritto un album di canzoni proprie). E poi anche perché molti degli artisti coinvolti nel progetto – per quanto alcuni di indubbio talento, come Dente, Piji o Brunori Sas – non si presentano al meglio della loro produzione, o perlomeno, non hanno la possibilità di essere effettivamente rappresentati nel proprio percorso artistico. Una difficoltà propria delle opere collettive, ma che Manuel Agnelli aveva superato nel suo progetto Il Paese è reale, inserendo un elemento identificativo, un leit motiv, che restituiva a ciascuno dei partecipanti la propria parte di una comune ispirazione - raccontare il disagio della società italiana – e rappresentare così la propria poetica. Qui, invece, i 36 artisti navigano nei cd come barchette in un oceano, ciascuno verso una propria direzione. Una lunga carrellata dove l’espressione individuale si riduce a pochi minuti di comprimariato, in un’opera, però, che manca di trama e protagonista. Va detto che l’intero progetto non si riduce al cd, ma prevede la presentazione della “leva” in tante occasioni live e questo consentirà certamente di superare questo limite. La giovanissima e brava Erica Mou, ad esempio, potrebbe riprendere il suo “loop recorder” e restituire al brano La neve sul mare quella naturale semplicità con cui era stato costruito. Semplicità che svela proprio la sua poetica e che - nella versione di questo nuovo cd - è stata sottratta da un arrangiamento omologante, nel tentativo di rendere il brano più orecchiabile e “memorabile” (non è facile tra 36 canzoni!). Una nuova “leva” dice il titolo: un’intera generazione, dunque, allevata a suon di De André, Guccini, Tenco, Conte e De Gregori. E la sensazione generale che si ha, ascoltando il disco, è che la lezione dei padri sia ancora troppo ingombrante, soprattutto per qualcuno. Alcuni episodi sono addirittura anacronistici, quasi pre-cantautorali, come Alessio Lega (I baci) e Giuseppe Frigieri (Il funerale delle parole). E stupisce davvero che questi trentenni facciano riferimento ai Cantacronache e ai Dischi del sole piuttosto che alla scena musicale e poetica più contemporanea, che propone apertura, mescolanze, contaminazioni, voglia di sperimentare. Per questo motivo l’ascolto di Beatrice Antolini (Paranormal) con i suoi monosillabi elettronici fa fare quasi un sussulto, tanto sembra originale. Per fortuna c’è anche qualche altra bella eccezione: Ettore Giuradei, ad esempio, che si presenta con Mosè, un brano bellissimo, ben arrangiato e ben interpretato o Samuel Katarro, I was the musonator, un'immersione guidata in un universo sonoro ricco e avvolgente. Sono questi i momenti migliori del disco. Molto accattivanti, ma più legati alla tradizione, sono anche i brani dei Nobraino (L’onesta monarchia di Luigi Filippo), di Roberta Di Lorenzo (Luce da un faro) e di Roberta Carrieri (Il valzer dei tre giorni), una piacevole ballata di ispirazione medievale (fatto che non giustifica del tutto un’interpretazione “stregonesca” un po’ forzata sul finale). Il pregevole lavoro del Club Tenco e del MEI, dunque, può destare curiosità e diventare un volano promozionale per almeno alcuni degli artisti proposti. Ma anche è l’occasione per riflettere su come molti dei più profondi interpreti della nostra epoca abbiano superato in realtà i 40 anni (e per questo sono stati esclusi dal progetto) e sono destinati – a meno di un improvviso risveglio da parte delle major – a vivere in quel limbo di status, tutto italiano, che si situa tra “la giovane promessa” e il “venerabile maestro”. Cantautori eccellenti e tuttavia “giovanissimi”, o perché hanno cominciato tardi la loro carriera discografica (pensiamo a Susanna Parigi, Carlo Fava), o perché – seppure da molti anni sulle scene – si sono rivelati più originali di molti colleghi giovani solo anagraficamente. Un’ipotetica anagrafica dei cantautori del nostro tempo potrebbe davvero escludere la soave poeticità di Bungaro o la dolorosa bellezza carica di tensione di Paolo Benvegnù?

Scritta da Nicola Cirillo


Tracklist:

CD1: * Roberta Carrieri - Il valzer dei tre giorni
* Maler – Salamandra
* Brunori sas - Una domenica notte
* Giuseppe Righini - E mio padre se ne vola via
* Roberta Di Lorenzo - Luce da un faro
* Banda Elastica Pellizza - Mon docteur psychanalyste
* Mannarino - Scetate vajo'
* Samuel Katarro - I was the musonator
* Giovanni Block - Song for pagnotta
* Andhira – Thule
* Jang Senato - La bomba nucleare
* Giorgia Del Mese – Spengo
* Matteo Castellano - Innamorato lungo
* Petrina - I fuochi d’artificio
* Dino Fumaretto Dino - Buchi in città
* Giua - Dominante rosso
* Farabrutto - Il Funambolo
* Alessio Lega - I baci

CD2:
* Piji - Un vestito di canapa
* Nobraino - L'onesta monarchia di Luigi Filippo
* Patrizia Laquidara – Essenzialmente
* Zibba e Almalibre - Aria di Levante
* Beatrice Antolini – Paranormal
* Ettore Giuradei – Mosè
* Dente – Sogno
* Erica Mou - La neve sul mare
* Cordepazze – Verona
* Denise – Ageless
* Paolo Simoni - Fiori su sassi
* Bastian contrario - Parla tu per me
* Granturismo - Rouge noir
* Mariposa – Sanremo
* Alessandro Orlando Graziano - Aiutami ad innamorarmi di te
* Giancarlo Frigieri - Il funerale delle parole
* Simona Gretchen – Krieg
* Amor Fou - Il ticinese

Popon consiglia l'ascolto di Mosé di Ettore Giuradei!

Vai alle altre Recensioni

Condividi
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna