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Egea Records, 2011 Quando vinci una targa Tenco e ti ritagli un bel posticino tra i nomi che ricorrono sempre quando si parla di musica d’autore in Italia, quella migliore, quella che scavalcherà la linea del tempo, magari ti potrebbe venir voglia di fermarti in quel posticino, di guardarti intorno soddisfatto, fermarti e smettere di camminare. Ecco, Gianmaria Testa con questo Vitamia ha lasciato quel posticino e, semmai si fosse fermato anche solo per un attimo a osservare, si è rimesso in cammino. I confini della sua strada sono sempre quelli che conosciamo, una densità delle parole dove i significati spesso travalicano anche il nostro stesso comprendere, la capacità di rendere evocativa e aerea anche la parola più concreta e quotidiana che si conosca, suoni acustici che accompagnano e accarezzano, con un calore che non si affievolisce neanche al centesimo ascolto. Se i confini nei quali si muove questo disco non sembrano poi essere mutati di molto, la strada qualche deviazione l’ha fatta. Sarà per quei suoni blues, funky-jazz, con le chitarre elettriche, quella voce meno “conciliante” e più aspra, meno romantica e più energica, meno cantautorale alla Fossati e più musicale alla Conte. Qualche segno del recente passato c’è ancora (e come potrebbe essere diverso), in brani come 18 mila giorni e Lasciami andare, e poi c’è il presente-futuro come in Sottosopra, che può essere preso a emblema del disco: un operaio, magari proprio uno di quelli saliti sui vari tetti d’Italia nei mesi appena passati, la televisione e la fabbrica, mescolati in un ritmo martellante e sempre uguale. Un nuovo insieme di suoni, per fare quello che Testa ha sempre fatto, raccontare il mondo. Magari in questo disco si è perso un po’ di quel “calore” a cui accennavamo all’inizio e al primo ascolto può sembrare a tratti meno intimo e avvolgente, ma la capacità di Testa di entrare nelle storie nel profondo per poi raccontarcele come se ci stesse seduto accanto, quella è viva e presente, e forse è la cosa migliore di questo album. Scritto da Giulia Zichella Tracklist: * Nuovo * Lasciami andare * Lele * Dimistichezze d'amor * Cordiali saluti * 18 mila giorni * Aquadub * Sottosopra * 20 mila leghe (in fondo del mar) * Di niente, meta * La giostra PopOn consiglia l'ascolto di 18 mila giorni e Sottosopra! Vai alla pagina di Gianmaria Testa Vai alle altre Recensioni Condividi |

