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Columbia/SonyBMG
Giriamo e rigiriamo il booklet, ma non è scritto da nessuna parte. L’unico riferimento ai brani è nel retro, dove leggiamo “tutte le canzoni sono di Francesco De Gregori” con l’esclusione de L’angelo di Lyon scritta da Tom Russel, Steve Young e dal fratello Luigi Grechi (a proposito, era dal 1993, ovvero dai tempi de Il bandito e il campione, che i due fratelli non collaboravano insieme). Insomma nessuna citazione, nessun cenno di gratitudine verso la tradizione abruzzese che gli ha ispirato, al limite del plagio, la sua Volavola. Quei riferimenti al pavone, al cardellino, all’ora sola, ai baci e alle carezze, e in quest’ultimo caso persino la musica è contraffatta, non sono frutto dell’ingegno del Principe, ma di Luigi Dommarco che ha lasciato la sua Vola vola vola al patrimonio della cultura d’Abruzzo, terra dove lo stesso De Gregori ha vissuto in periodo giovanile. Certo se questa canzone fosse l’unica a mancare d’ispirazione si potrebbe anche sottacere, ma le altre otto tracce offrono davvero poco, a completare un disco che non è evidentemente destinato a lasciare il segno. Maestro nella ricerca delle parole, questa volta De Gregori si è mostrato stanco, scegliendo vie facili, come le cantilenanti rime de L’imperfetto (“pioveva, vedeva, respirava…”) e le più scontate citazioni pseudocolte de L’infinito (“non ci si può bagnare per due volte nello stesso fiume”) e di Celebrazione ("dove il Piave mormorava"). Musicalmente non è meglio, privo di sorprese e guizzi, saltella dal country (Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra) al rock’n’roll (Finestre rotte), senza stupire mai. A completare il tedio arrivano gli arrangiamenti piuttosto scontati, privi di estro e ricerca. Da salvare c’è la delicata L’angelo di Lyon e soprattutto la tragicomica Carne umana per colazione, in cui il linguaggio di De Gregori si fa incisivo e l'accompagnamento musicale più sostenibile, così lo stanco cantautore torna ad essere, per poco più di tre minuti, il Pincipe. Scritta da Paola De Simone Tracklist: * Per brevità chiamato artista * Finestre rotte * Clebrazione * Volavola * Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra * L’angelo di Lyon * Carne umana per colazione * L’imperfetto * L’infinito Popon consiglia l'ascolto di Carne umana per colazione! Vai alla pagina di Francesco De Gregori Vai alle altre Recensioni |
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Scritto da Paola De Simone
Martedì 17 Giugno 2008 10:09
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