Musica Nuda 55/21
Scritto da Paola De Simone
Domenica 29 Giugno 2008 22:35
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Petra Magoni e Ferruccio Spinetti su Popon
EMI

E’ diventato ormai un appuntamento quello con Petra Magoni&Ferruccio Spinetti e il loro progetto intitolato Musica Nuda, giunto in cinque anni al suo terzo atto. Uno di quegli appuntamenti che ti servono anche per tornare serio e pensare alla canzone come a qualcosa di naturale, senza costrutti, nuda, appunto. Così i due, con il solo aiuto della voce e del contrabbasso, hanno spogliato e minimalmente rivestito altre diciassette canzoni. La ricerca è ancora una volta alla base di una selezione non banale, e basterebbe questo a considerare il disco una ricchezza, ma c’è molto altro: l’originalità, l’eleganza insita nella semplicità e le collaborazioni che a lungo andare stanno creando una squadra interessante. Perché alcuni nomi tornano insistentemente nei dischi di Magoni&Spinetti, su tutti Pacifico, Nicola Stilo (indimenticabile la sua Anima Animale del precedente disco) e l’immancabile pianista Stefano Bollani (anche compagno di vita della Magoni); cui si aggiungono questa volta Cristina Donà e David Riondino, tutti intenti a firmare pezzi originali all’altezza della situazione. Anche le prove cantautorali del duo, di numero molto ridotto rispetto al precedente capitolo, aggiungono eleganza a un contesto già elevato. Parlavamo di una selezione apprezzabile e allora ecco in tracklist canzoni importanti come Una carezza in un pugno (Del Prete, Beretta/Santercole), resa nota da Adriano Celentano e bellissima in questa sua nuova veste, la romantica e tradizionale Anema e core (Titomaglio/D’Esposito), Bocca di rosa (Reverberi/Reverberi De Andé), di cui diremo poi, e Sì, viaggiare (Mogol/Battisti), ben adattata all'esigenza di asciugarne l'originale arrangiamento, con l'aggiunta dell'opportuna tromba di Gianluca Petrella. E poi La canzone dei vecchi amanti, di Jacques Brel e tradotta da Sergio Bardotti, di cui conosciamo una versione superlativa di Franco Battiato, difficilmente superabile a dire la verità. La serie di cover prosegue con Io so che ti amerò di Vinicius De Moraes e Carlos Jobim, anche qui italianizzata da Bardotti ed eccellentemente interpretata in passato da Ornella Vanoni, ma questa versione non ha niente da invidiare alla precedente, anche per merito della voce recitante dell’attore Tony Laudadio che fa da preludio al canto. Ma a Petra Magoni piace giocare con la voce e la immaginiamo a proprio agio interpretando liberamente It had better be tonight di Henry Mancini e Crocodail in un convincente duetto con lo stesso autore Jacques Higelin. Ma qualcosa che non ci convince in questo lavoro c’è: la pronuncia napoletana in Fronne (Ciaramella, Spinetti/Spinetti), per esempio, è forzata e toglie naturalezza al brano e poi Bocca di rosa, che in questa versione accelerata perde parte del suo colore, divenendo un insipido scioglilingua. Per il resto ci inchiniamo all’idea e alla natura dell’intero progetto. Ah, il titolo esatto del disco è Musica Nuda 55/21, che nel linguaggio della cabala è un po’ come dire Musica Nuda, Musica Nuda, non era meglio un semplice 3? Tanto per aiutare la memoria di noi seguaci.

Scritta da Paola De Simone


Tracklist:

* Pazzo il mondo!?
* Sì, viaggiare (con Gianluca Petrella)
* Bocca di rosa
* La canzone dei vecchi amanti (con Stefano Bollani)
* Fronne (con Nicola Stilo)
* Io so che ti amerò (Eu sei que vou te amar)
* Anema e core
* Marinaio
* Tow for one
* It had better be tonight (con Sanseverino)
* The very thought of you (con Stefano Bollani)
* La pittrice di girasoli
* Una carezza in un pugno
* While my guitar gently weeps
* Crocodail (con Jacques Higelin)
* Km e dolori
* Basta un colpo di vento


Popon consiglia l'ascolto di Una carezza in un pugno!

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