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Da commessa a cantante: il classico dei sogni impossibili che poi invece si avverano. È la parabola di Giusy Ferreri, lanciatasi sul mercato musicale attraverso un talent show (“X Factor”) che stavolta, a differenza di “Operazione trionfo” e affini, pare abbia fatto il suo dovere. Il programma, infatti, è servito a far conoscere al pubblico il talento e le potenzialità di quest’artista, giunta seconda nella graduatoria finale e in grado di far innamorare artisticamente di sé anche un cantante affermato come Tiziano Ferro. E’ così che è arrivata Non ti scordar mai di me, canzone inedita che dà il titolo a questo EP (Extended Play) di sei tracce, dove a predominare sono le cover e dove sono ben evidenti le intenzioni e le capacità artistiche della giovane palermitana. La Ferreri, infatti, mostra un’impostazione canora interessante, molto libera, quasi selvaggia, e il suo timbro non lascia sicuramente indifferenti, che piaccia o meno. Questo è già un ottimo risultato, in un mondo discografico talvolta carente di novità e anche di voci che si distinguano dal già sentito. Certo, l’abbiamo detto, il suo approccio ricorda un po’ quello di Amy Winehouse, e i dubbi sono incrementati dal fatto che, a quanto pare, Giusy prima non usasse questa tecnica vocale. Calcoli a parte, questo disco è un buon prodotto, orientato verso un sound moderno eppure notevolmente influenzato da echi sixties, quasi come stessimo ascoltando un Blue Note Revisited o un disco d’altri tempi. In alcuni casi, però, questa inedita linea musicale risulta un po’ forzata: è l’esempio di brani come Che cosa c’è e Insieme a te non ci sto più, che devono piegarsi a una simile scelta stilistica sacrificando la propria originaria connotazione. Va meglio in altre situazioni, dove la predisposizione del pezzo a uno stravolgimento è maggiore: ci riferiamo a La bambola e Ma che freddo fa, forse uno degli episodi di punta del Cd assieme al singolo di lancio. Quest’ultimo si è rivelato, ascolto dopo ascolto, un’idea decisamente riuscita per la Ferreri, perfettamente aderente alle sue doti vocali e interpretative, specie per via di quel ritornello arioso e un po’ retrò. Stesso discorso per Remedios, che ai più ha dato la possibilità di riscoprire una gemma un po’ impolverata di Gabriella Ferri. A Ottobre arriverà l’album vero e proprio, ma la storia è ancora tutta da scrivere, anche perché Giusy non è solo interprete, bensì anche cantautrice, e quindi dovrà decidere quale strada intraprendere assieme al suo supervisore Tiziano Ferro e al produttore Michele Canova. Aspettiamo con grande curiosità. Scritta da Massimo Giuliano Tracklist: * Non ti scordar mai di me * Remedios * Che cosa c'è * La bambola * Ma che freddo fa * Insieme a te non ci sto più Popon consiglia l'ascolto di Ma che freddo fa! Vai alla pagina di Giusy Ferreri Vai alle altre Recensioni |
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Scritto da Massimo Giuliano
Lunedì 21 Luglio 2008 08:00
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