| Noemi: 'Che figuraccia con Malika...' |
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| Scritto da Vyncent Valo | |
| Lunedì 08 Febbraio 2010 08:00 | |
Un bella rivincita. Ecco cosa deve aver pensato Noemi alla scoperta della sua ammissione nel cast della 60ª edizione del Festival di Sanremo. In quella targata 2007 venne scartata alle ultimi selezioni della categoria Giovani, mentre quest'anno non solo la sua Per tutta la vita – scritta da Diego Calvetti e Marco Ciappelli - è entrata in gara, ma per di più nella sezione Artisti (quella dei big, per intenderci). Merito del notevole successo di Sulla mia pelle, l'album trainato dai riscontri positivi ottenuti dopo la sua partecipazione a XFactor e, soprattutto, dal
riuscito duetto con Fiorella Mannoia in L'amore si odia. Sarà lei ad accompagnarla sul palco dell'Ariston nella serata delle collaborazioni? “Punto a qualcosa di più 'spettacolare' - svela in un incontro con la stampa milanese - ma non ho ancora deciso niente. Fiorella resta comunque la mia madrina per eccellenza, è roscia come me!”. Per tutta la vita vede Noemi alle prese, ancora una volta, con sentimenti contrastanti e cuori in subbuglio, ma l'interprete romana sottolinea che stavolta il tutto ha diverse sfumature: “Questo brano parla delle relazioni in senso ampio, anche quelle che si intrecciano con i genitori, con chi lavori, con chi vieni in contatto quotidianamente. A volte ci si preoccupa di non dare il massimo e a me è capitato. C'è troppo egoismo in giro e, seppure non ami questo termine, bisognerebbe 'regalarsi' un po' di più”.
Musicalmente la canzone ha “una batteria alla Massive Attack, ma è sicuramente il pezzo più 'italiano' che abbia mai fatto. E poi l'arrangiamento dei violini è fichissimo”. Basterà tutto questo ad allontanare la classica tremarella da Festival? “Quel palco mi fa paura, è stato calcato da grandi come Mia Martini, Domenico Modugno, Luigi Tenco. Ci tengo a fare bella figura, mi sono messa pure a dieta! E sarò una vera fashion victim: per l'occasione mi vestirò con le creazioni di Vivienne Westwood e Antonio Marras”. Chiederle dell'affaire Morgan è pressoché scontato, anche perché a XFactor fu proprio lui a guidarla come caposquadra: “In qualche modo - commenta - farà parte di questo Sanremo, rispunterà come un funghetto. Io lo conosco, so che è molto sensibile, si lascia andare ed è stato per questo strumentalizzato. Le cose bisogna saperle scrivere, qualche volta farsi uno scrupolo di coscienza sarebbe un bene. Al di là di tutto lui è uno che cade sempre in piedi e il suo pezzo (La sera, ndr) è bellissimo”. Ma se dovesse votare qualcuno per la vittoria, esclusa lei e – per forza di cose – il suo mentore, chi sceglierebbe? “Malika Ayane - dice convinta - Siamo diventate molto amiche, anche se la prima volta che ci siamo presentate è stata tragica. Sono andata lì e le ho detto: 'Mi fa impazzire la tua canzone, D'estate!'. E lei: 'Forse intendi Come foglie...". Mamma che figuraccia (ride, ndr)”.
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Noemi: 'Che figuraccia con Malika...'

Un bella rivincita. Ecco cosa deve aver pensato Noemi alla scoperta della sua ammissione nel cast della 60ª edizione del Festival di Sanremo. In quella targata 2007 venne scartata alle ultimi selezioni della categoria Giovani, mentre quest'anno non solo la sua Per tutta la vita – scritta da Diego Calvetti e Marco Ciappelli - è entrata in gara, ma per di più nella sezione Artisti (quella dei big, per intenderci). Merito del notevole successo di Sulla mia pelle, l'album trainato dai riscontri positivi ottenuti dopo la sua partecipazione a XFactor e, soprattutto, dal
riuscito duetto con Fiorella Mannoia in L'amore si odia. Sarà lei ad accompagnarla sul palco dell'Ariston nella serata delle collaborazioni? “Punto a qualcosa di più 'spettacolare' - svela in un incontro con la stampa milanese - ma non ho ancora deciso niente. Fiorella resta comunque la mia madrina per eccellenza, è roscia come me!”. Per tutta la vita vede Noemi alle prese, ancora una volta, con sentimenti contrastanti e cuori in subbuglio, ma l'interprete romana sottolinea che stavolta il tutto ha diverse sfumature: “Questo brano parla delle relazioni in senso ampio, anche quelle che si intrecciano con i genitori, con chi lavori, con chi vieni in contatto quotidianamente. A volte ci si preoccupa di non dare il massimo e a me è capitato. C'è troppo egoismo in giro e, seppure non ami questo termine, bisognerebbe 'regalarsi' un po' di più”.
Basterà tutto questo ad allontanare la classica tremarella da Festival? “Quel palco mi fa paura, è stato calcato da grandi come Mia Martini, Domenico Modugno, Luigi Tenco. Ci tengo a fare bella figura, mi sono messa pure a dieta! E sarò una vera fashion victim: per l'occasione mi vestirò con le creazioni di Vivienne Westwood e Antonio Marras”. Chiederle dell'affaire Morgan è pressoché scontato, anche perché a XFactor fu proprio lui a guidarla come caposquadra: “In qualche modo - commenta - farà parte di questo Sanremo, rispunterà come un funghetto. Io lo conosco, so che è molto sensibile, si lascia andare ed è stato per questo strumentalizzato. Le cose bisogna saperle scrivere, qualche volta farsi uno scrupolo di coscienza sarebbe un bene. Al di là di tutto lui è uno che cade sempre in piedi e il suo pezzo (La sera, ndr) è bellissimo”. Ma se dovesse votare qualcuno per la vittoria, esclusa lei e – per forza di cose – il suo mentore, chi sceglierebbe? “Malika Ayane - dice convinta - Siamo diventate molto amiche, anche se la prima volta che ci siamo presentate è stata tragica. Sono andata lì e le ho detto: 'Mi fa impazzire la tua canzone, D'estate!'. E lei: 'Forse intendi Come foglie...". Mamma che figuraccia (ride, ndr)”.

“Che Sempre lontano piaccia o meno, è una questione di gusti, anzi di ska. Di sicuro però è interessante il metodo di lavoro usato da Nina Zilli,...".
“Di vincere al Festival - confida a PopOn Simone Cristicchi - davvero non m’interessava. E non cerco tormentoni, anzi, sono io il primo a odiarli” .